Ferrari 488 Pista

Più forte, più veloce, più dura e più appiccicata all’asfalto, è la Ferrari sportiva col più potente motore V8 che nasce dalla Formula 1 ed eredita le conoscenze sviluppate a Le Mans, ricevendo il testimone dalla vecchia 458 Speciale. La potenza è aumentata del 7,5 per cento, mentre la deportanza del 20 per cento. E il nome è cinque volte più noioso.

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Perché ovviamente avrebbe dovuto essere una GTO. Per essere precisi, 488 GTO. Ad esempio, come la 288 GTO, essendo lei stessa un omaggio alla leggendaria 250 GTO del 1962. O almeno ci saremmo aspettati tutti che avrebbe ereditato il nome GTO. Ma i ragazzi di Maranello, a cui non piace che qualcuno gli dica quello che devono fare, hanno preso iniziativa e hanno chiamato la nuova fiammeggiante 488 con la parola “Pista”.

E la pista è proprio il luogo dove questa macchina riesce a dare il meglio di sé. Riuscirete a sfruttare i benefici di quel 20 per cento in più di deportanza, che nasce in gran parte dal nuovo dispositivo chiamato S-Duct – tecnologia che viene proprio dalla Formula 1. Già vista sulla vincente 488 GTE – e che risulta essere essenzialmente un’idea brillante e vincente per la Pista – L’S-Duct serve a canalizzare l’aria del muso tramite dei condotti per ridurre la separazione del flusso dell’aria lungo l’anteriore, riducendo la resistenza dell’aria. Le altre peculiarità della Pista sono un rivisitato generatore di vortici sottoscocca, un diffusore posteriore dalla forma a doppio nodo già usata per la GTE e un alettone posteriore riprogettato più lungo e posizionato più in alto per creare più spinta. Implementare tutte queste migliorie aerodinamiche senza far assomigliare l’auto al pasto di un Lurcher è qualcosa di veramente difficile, ma una cosa che lo ha reso un po’ meno difficile è stata evitare di sub-appaltare il design ad agenzie esterne come Pininfarina. “In passato abbiamo dapprima risolto le difficoltà tecniche dei nostri progetti per poi commissionare la forma della scocca ad altre aziende, come Pininfarina” spiega il direttore dei progetti della Ferrari, Flavio Manzoni. “Ma abbiamo voluto dar vita ad un processo simbiotico, più coeso, lavorando spalla a spalla con gli ingegneri e applicando un approccio organico. Una delle ragioni che ci ha spinto a fare così è stato l’aumento del livello di tecnologia e le migliorie aerodinamiche che sarebbero state usate nell’auto. Prendete il caso della FXX-K Evo” dice Manzoni, riferendosi all’auto da pista LaFerrari che è in grado di generare la spaventosa quantità di 830 kg di deportanza teorica. “Questa è in grado di segnare un tempo sul circuito del Mugello di 1,5 secondi più basso rispetto alla precedente. Potete quindi immaginare quanto sia stato difficile integrare queste complessità aerodinamiche tramite la nostra visione organica della scocca, con tutti gli altri dispositivi ed elementi, mantenendo allo stesso tempo un’integrità nella forma”.

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Nel caso della Pista, la forma è inequivocabilmente più attraente della GTB base, la quale appare deludentemente scialba e fin troppo vecchia al confronto con l’innovativa ad accattivante McLaren 720S. C’è qualcosa che ricorda il muso della Ford GT, con le sue indentature del cofano che sembrano creare delle ali di metallo, mentre l’alettone sporgente posteriore – cosa che sulla McLaren sembrerebbe fare da freno per l’aria, mentre qui è stata messa apposto – aggiunge un tocco muscoloso ed organico alla coda. Ad essere onesti, con quelle strisce che partono dal muso e arrivano alla coda l’avrebbero potuta far assomigliare ad una Mondial e noi saremmo comunque andati in fibrillazione.

Un po’ di quelle lamiere di metallo in realtà non sono neanche metallo, infatti come tutte le Ferrari prodotte in serie, la Pista è basata su una leggera ma facilmente riparabile architettura in alluminio.

La copertura del motore, i paraurti e l’alettone posteriore sono in fibra di carbonio, come anche gli opzionali cerchioni da 20 pollici.

Insieme al semplice interno senza tappetini dominato da un paio di sedili e alle componenti leggerissime del motore, tutte queste migliorie portano quest’auto ad avere un peso a vuoto di 1.280kg, ben 90 kg in meno della GTB (anche se solo 3 kg in meno della 720S con ogni optional per la riduzione del peso selezionato).

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