Un gran premio pazzo, strano, incredibile, dominato dalla Mercedes di Hamilton, ma vinto dal compagno di squadra Nico Rosberg grazie a un “mezzo” suicidio sportivo del team. L’inglese, dopo la pole del sabato, dimostra un ritmo impareggiabile durante tutta la gara, fino al secondo pit stop, “invogliato” dall’ingresso della safety car a causa dello spaventoso incidente di Verstappen. Scelta disastrosa per l’inglese che si vede superato da Rosberg e dalla rossa di Vettel, che si dimostra in ripresa dopo il gran premio di Spagna, tanto da “tingere di rosso” per tutta la gara gli specchietti della Mercedes di Rosberg.

Ai piedi del podio le due Red Bull che, su un circuito tutto aerodinamica e telaio, portano a casa un ottimo risultato soprattutto guardando all’inizio di stagione. Ottima gara per il russo Kvyat che al via scavalca il compagno di squadra Ricciardo, gestendo poi gomme e macchina fino al traguardo. Più complessa la gara della seconda Red Bull che, dopo essere stato scavalcato da Raikkonen durante i pit stop, costruisce un sorpasso al limite della legalità per recuperare la posizione persa durante la gara.

Ennesimo week end difficile per Raikkonen, che delude sia in qualifica che in gara, restando sempre lontano dalle posizioni che “contano”, chiudendo sesto.

Dietro di lui una serie di sorprese: prima su tutte la Force India di Perez che torna in zona punti, chiudendo settimo, con il compagno di squadra Hulkenberg  undicesimo a causa di un contatto durante il primo giro con Alonso. Capitolo Mc Laren aperto da una parte dai primi punti conquistati da Button, dall’altro si registra l’ennesimo ritiro per  Alonso, prima penalizzato per il contatto al primo giro, poi costretto a parcheggiare la sua macchina a causa di un problema ai freni. Tra i primi dieci si rivede anche la Sauber del brasiliano Nasr che compie una gara silenziosa ma molto proficua, con Ericsson tredicesimo.

Ottima prestazione per la Toro Rosso di Saniz che, dopo l’ottava posizione al sabato, parte ultimo a causa di una squalifica, salvo poi risalire fino alla decima posizione con una gara sontuosa. L’altro lato del box sorride meno, con un Verstappen apparso in grandissima ma dimostrando anche un’ ”immaturità” legittima per i suoi diciassette anni, andandosi a stampare contro le barriere della prima curva alla ricerca di un sorpasso quasi impossibile ai danni della Lotus di Grosejean che, nonostante tutto, chiude dodicesimo.

La Lotus si era presentata bene in quel di Monaco, con entrambe le macchine in zona punti, per poi essere colpita da una sfortuna incredibile prima con l’incidente con la Toro Rosso, poi con l’ennesimo ritiro per problemi alla macchina di Maldonado, che stava conducendo una gara ottima.

Pessima prestazione per le due Williams di Bottas e Massa, che evidenziano un’involuzione spaventosa rispetto allo scorso anno, con una macchina che predilige i circuiti veloci piuttosto che quello lenti e tortuosi come Monaco.

Chiudono le solite Manor, che su questo circuito diventano delle vere e proprie “chicane mobili”.

La F1 tornerà il 7 Giugno in Canada, sul circuito intitolato all’indimenticato Gilles Villeneuve, dove ci si aspetta un Ferrari più forte grazie a dei possibili aggiornamenti alla power unit.

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Giuseppe Gomes

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