Quando nel 1955, apparvero sulla scena le prime DS il mondo dell’automotive subì un autentico sussulto. Un brivido attraversò la schiena di tutti quei designer che non parteciparono al progetto, perché l’immediata sensazione che si ebbe fu quella di una rivoluzione. Una Venere nata dalle acque: Flaminio Bertone ed il suo team avevano realizzato la Dea delle automobili, così come Botticelli dipinse il suo quadro più famoso. La DS fu creata per fare la storia di Citroën ed ha mantenuto le promesse. Non era solo bella, era anche dotata di una tecnologia straordinaria per l’epoca ed il successo di vendite è stato solo una diretta conseguenza. Nel 2010, la Casa francese decise di rimettere sulle strade di tutto il mondo automobili con quell’emblema in bella vista. DS: due lettere accompagnate da un numero. Tutto inizia con la 3 per poi passare alla 4 ed infine alla 5. Bellissime, accattivanti, rivoluzionarie. Ma nessuno aveva capito ancora quali fossero le reali intenzioni del Gruppo PSA. Intenzioni che si sono manifestate 4
apertamente al Salone di Ginevra di quest’anno, quando sugli stand dell’azienda si distinse la volontà di dare al brand DS una identità propria, indipendente da tutti gli altri del Gruppo. Ma non solo, l’idea geniale è stata quella di porre al vertice della piramide proprio l’iconico marchio, dando a DS una collocazione ben precisa. Le DS sono e saranno automobili Premium ed è per questo che per la prima DS senza il logo Citroën sul cofano è l’ammiraglia. La Nuova DS 5 è destinata ad entrare nella storia e non solamente per il fatto di essere la progenitrice di una lunga prole di vetture. I motivi sono molteplici. Non bisogna limitarsi a guardare i suoi tratti somatici, se ne potrebbe rimanere abbagliati al punto da non comprendere esattamente le vere qualità della Nuova DS 5. Provate ad osservarla attentamente ed immediatamente balzeranno ai vostri occhi stilemi riconoscibili e riconducibili al glorioso trascorso della marca.  Il frontale è il primo anello di congiunzione tra il passato e lo stile innovativo del nuovo modello. Denominato “DS Wings”, si caratterizza per la presenza di una calandra verticale, scolpita, con il monogramma DS al centro ben in evidenza, con i “DS LED Vision” e la prese d’aria laterali a completare un muso davvero accattivante. Di fianco, spicca il profilo cromato allungato che va dalla punta del faro fino ai vetri anteriori, profilo denominato “Chrome Blades”. Mentre da dietro è evidente come i designer abbiano cercato di dare alla Nuova DS 5 una imponenza fuori dal comune, con carreggiate molto larghe e una firma luminosa costituita da 6 linee di luce, oltre a due splendidi tubi di scarico integrati nel paraurti posteriore.

Ora, provate a metterla vicino alle sue “competitors” e riflettete. BMW, Mercedes, Audi: la DS punta in alto, ma è in grado di farlo? Non prendetemi per pazzo, ma la mia risposta è sì. La Nuova DS 5 fa parte di diritto dell’Olimpo delle berline di lusso, segmento ambitissimo in questo momento storico anche nel nostro Paese e vi è entrata facendosi largo con il suo “Spirit of Avant-garde”, con il suo fascino (che lo ricordiamo, in Europa è il primo elemento di scelta nell’acquisto di un’auto), ma anche con tutto il resto. Per capire ciò che vi sto dicendo, avreste dovuto essere con me, durante le ultime settimane d’estate, quando con la mia Nuova DS 5 ho avuto modo di vivere un’esperienza di guida rivoluzionaria, rispetto a ciò che già conoscevo ed avevo provato, anche al volante delle DS a marchio Citroën.

Entrando nell’abitacolo, si vive un’atmosfera decisamente aristocratica. Interni in pelle semi-anilina accolgono gli occupanti, nello specifico me ed altri miei compagni di ventura in talune circostanze, con delicatezza estrema, coccolandoci quasi come in un tenero abbraccio. Il sedile di guida è tra i migliori che io abbia mai provato: contenitivo, morbido al punto giusto, una sorta di poltrona che all’occorrenza ti massaggia anche la schiena. Questa funzione tuttavia, non incontra il mio gradimento durante la guida, ma nei momenti d’attesa, magari in fila ad un semaforo è certamente un optional che regala piacere. Il cockpit è davvero straordinario: sembra di essere all’interno della cabina di pilotaggio di un aeroplano, in virtù della console di terra e quella posta nel sottotetto, in cui sono presenti tutti comandi indispensabili durante la guida. L’illuminazione è eccellente grazie alla possibilità di gestire le tendine che ci dividono dal tetto trasparente. Il volante multifunzione è un prezioso alleato in ogni circostanza. Si rischia di divenire schiavi della Nuova DS 5. È una vettura esaltante che si guida e si lascia guidare come poche altre nel panorama internazionale. Silenziosissima, soprattutto in partenza, il sound ti coinvolge in fase di accelerazione, senza mai essere invadente all’interno dell’abitacolo, permettendo a tutti gli occupanti di discorrere senza dover urlare. Ma veniamo al dunque. La Nuova DS 5 è versatile e confortevole, precisa e convincente anche quando le si chiede di spingersi al limite. I 180 cavalli della nostra vettura (20 in più del modello precedente, forniti da un nuovo turbo a geometria variabile, dall’aumento della pressione di sovralimentazione e della pressione di combustione) li ho scatenati tutti e vi assicuro che in progressione ti fa venire la pelle d’oca. Non ti aspetti, infatti, simili prestazioni da una vettura così elegante, ma settando in modo opportuno acceleratore, ammortizzatori e tutto il resto, si trasforma in un demonio che ti proietta in una dimensione quasi corsaiola. Il tutto, gestito ottimamente dall’eccellente cambio automatico a sei rapporti EAT6, che fa da direttore d’orchestra nella distribuzione della potenza. Mettetela alla frusta come ho fatto io e vi accorgerete che affronta i percorsi misti con una personalità mostruosa. Scivola sull’asfalto con disinvoltura e ingoia letteralmente ogni imperfezione stradale, senza mai farti mettere a rischio la dentatura, anche quando tra le buche cittadine sarebbe lecito aspettarsi qualche saltello in più. Lo sterzo è collaborativo al massimo, diretto e non manifesta mai alcuna incertezza. È veloce la Nuova DS 5, ma anche elegante quando tra le vie urbane si propone quasi spavalda tra la miriade di “colleghe” di prestigio. Malgrado all’interno si presenti comoda, confortevole e spaziosa, 4 governare quest’auto è un gioco da ragazzi: il motivo è che esternamente le dimensioni sono equilibrate (4,53 m di lunghezza per 2,128 m di larghezza massima) ed anche in fase di manovra risulta assai semplice da gestire. Grande merito va anche all’ottimo display Touch Pad 7” a colori sul quale poter vedere nitidamente tutto ciò che si ha alle spalle. Ovviamente, questo, offre anche un accesso semplificato a tutte le funzioni della vettura, dalla navigazione alla musica. Inoltre, mette a disposizione del guidatore anche la funzione New Mirror Screen, che di fatto “duplica” lo smartphone per poterne utilizzare le applicazioni in tutta sicurezza: dalla webradio alla navigazione assistita dell’ultima generazione.

Allora, iniziamo a mettere un po’ di spunte: design eccellente, guidabilità ottima, interni raffinati, tecnologia all’avanguardia. È la macchina perfetta? Difficile trovarle un difetto effettivamente. Io ho avuto modo di provarla per parecchio tempo e al di là di qualche centimetro cubo in più nel portabagagli, posso dire di non aver desiderato nulla di diverso. È la migliore nella sua categoria? Certamente è la più moderna, anzi direi avveniristica, quella con il carattere meglio delineato, che impone la sua presenza con la forza del suo carisma. La Nuova DS 5 è una vettura che si presenta come un “top di gamma”, ma analizzando bene il listino, ci si rende facilmente conto che il prezzo di partenza è di appena 30.900 Euro per il BlueHDi 120 S&S nella versione CHIC. Tuttavia, se volete qualcosa di straordinario, il mio consiglio è di optare per il BlueHDi 180 S&S EAT6 o per l’incredibile Hybrid 4×4. Io ho provato entrambi i modelli e devo dire che mi rimane davvero difficile manifestare una preferenza, anche se la progressione dell’ibrido da 200 cavalli mi ha fatto drizzare i peli delle braccia! E ancora, se vi piacciono le vetture in limited edition, la DS ha creato la“ Edizione 1955” (disponibile con propulsori BlueHDi 180 S&S EAT6 e la Hybrid 4×4), con cerchi in lega con coprimozzi Gold Mat, il logo DS dello stesso colore sul cofano (omaggio alla DS storica), le conchiglie dei retrovisori esterni nere con trama DS incisa a laser, gli sticker dorati ‘DS 60 1955’ su porte anteriori e portellone, per gli esterni, e sedili in pelle pieno fiore ed elementi di personalizzazione con logo ‘DS 60 1955’, all’interno dell’abitacolo.

Scheda tecnica: DS 5 BlueHDi 180 S&S EAT6 Sport Chic

Prezzo 41.450 Euro 

Motore 1.997 cc 4 cilindri, 181 cv @ 3.750 giri/min, 400 Nm @2.000 giri/min 

Trasmissione Automatico a 6 marce, trazione anteriore 

Prestazioni 0-100 km/h in 9,9 secondi, 220 km/h, 22,7 km/l, 110-114g/km CO2 

Peso 1.615kg

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