Dallara Stradale

Dallara costruisce macchine da corsa per vivere. Perciò non vi dovrebbe sorprendere minimamente sapere che l’auto più famosa di questa Casa sembra una vera e propria auto da pista. Dalla linea di partenza a quella d’arrivo, esaurendo del tutto la terza marcia, la due posti rimane visibile per qualche momento e in breve tempo sparisce, emettendo un gorgoglio interrotto solamente da due successivi cambi di marcia (il cambio manuale è lo standard, quello sequenziale è un optional). Spingere al limite la Stradale è un’esperienza che stimola tutti i sensi. Anche con il parabrezza opzionale al suo posto, la vostra testa spunterà in alto dove il flusso d’aria diventa una tempesta. L’auto dichiarerà guerra al vostro collo e alle vostre spalle sfruttando tutta la forza che è in grado di generare.

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Mi trovo al circuito di Nardò, con l’ex pilota di Formula 1 Marco Apicella, accanto a me. Alla prima curva, a 260 km/h in quinta mi urla “Giiiiira, ma non alzare il pedale. Ora!”. Continuo a tenere il pedale piantato in fondo con ogni briciolo di energia, e scopro che la macchina cambia direzione rimanendo spaventosamente stabile. “Tre, due, uno… Ora” E ci ritroviamo a danzare sulla linea che divide il frenare troppo prima dal troppo tardi. Sono certo che a breve farò un incidente ma no – l’uomo calvo con il collo da toro accucciato sul sedile del passeggero mi sta già parlando delle due curve successive con la sua bella e crepitante voce. “Brrravissimo! La prossima volta riuscirai ad andare un po’ più veloce”. Tornando alla Dallara, non si comporta in modo convenzionale, e quindi ci ritroviamo con un’auto che non è altrettanto convenzionale. Soltanto salendo a bordo dovrete lasciarvi alle spalle gli standard top delle attuali auto sportive; sedili riscaldati, aria condizionata direzionabile, deflettori per il vento. Sebbene sia disponibile un pacchetto comfort, completo di copertura in vetro che si apre ad ali di gabbiano, tergicristallo a singolo braccio e aria condizionata, molti acquirenti opteranno probabilmente per pacchetti che puntano più sulla velocità; potrete avere un roll cage da gara, un kit prestazionale per rimuovere il catalizzatore ed avere più cavalli, gli scarichi da pista e le sospensioni ribassate.

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Come auto da competizione estrema, la Dallara si pone l’obiettivo di cancellare i vostri ricordi per riscriverne di nuovi. E lo fa con delle curve sostanzialmente più veloci, frenate decisamente più ritardate e riuscendo nel suo intento con molta più tenacia di quasi tutte le auto che cononscete. Ma dovrete abituarvici un po’. Perché avrete bisogno di tempo per digerire il fatto che alla fine di un lungo rettilineo, quando l’auto sta viaggiando all’80% della sua velocità massima, è in grado di generare una deportanza di 400kg. Questo massiccio effetto dà un’aderenza laterale ed una stabilità direzionale impressionanti.

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