Classe A vs le rivali

I clienti adorano la Classe A, è una tradizione positiva che va avanti ormai da quasi dieci anni. Sono passati un bel po’ di anni dall’uscita della prima Classe A, e chi si portò a casa uno dei primi modelli, oggi, sarà alla ricerca di una sostituta. Ovviamente andrebbero a colpo sicuro rivolgendosi alla nuova e migliorata Classe A, ma siamo sicuri che terrebbero d’occhio anche la VW Golf, regina incontrastata delle hatchback di classe ormai da tantissimo tempo. Che altro ci resta da considerare? Che ne dite di una Volvo XC40? Il vostro istinto tenderà subito a storcere la bocca, visto che normalmente si vanno a confrontare hatch contro hatch, berlina contro berlina e crossover contro crossover. Ma basta un’occhiata alle statistiche dei dati di vendita per capire che una fetta di mercato sempre più grande sta imbracciando la filosofia dei crossover, lasciando dietro di sé il mondo delle hatchback.

ACT_0410_0279_HR

In che modo viene effettuato questo salto? La maggior parte dei nuovi crossover viene portata a casa grazie ad offerte finanziare, tipicamente leasing pluriennali. Si tratta infatti di un sistema che incoraggia la movimentazione del mercato, comporta un rischio piuttosto basso e viene attuato pagando in anticipo un deposito inizile poco consistente. Insomma, la nuova Classe A giunge a noi in un periodo storico nel quale anche un’ottima hatchback costruita da un Marchio stimatissimo non è automaticamente garanzia di successo di vendite. Mercedes ha accettato la sfida, rendendo la sua auto più bella, migliorandone la guida, aumentandone l’efficienza e scolpendo un abitacolo spazioso quasi quanto quelli delle Merc più grandi. La gamma dei motori disponibili vede un diesel (A180d) e cinque benzina (dalla A160 e A250); tutti saranno disponibili col cambio automatico a doppia frizione. La Classe A del nostro test è verniciata in Cosmos Black e calza i panni del pacchetto AMG con motore A200, che sostanzialmente accoppia la forma più sportiva al motore benzina medio della gamma. Suddetto motore è un blocco in alluminio inedito; un propulsore quattro cilindri 1.332cc turbocompresso (nome in codice M282 per i nerd del settore), che rimpiazza il quattro cilindri 1.6 implementato nella precedente A200.

ACT_0410_8751_HR

La carrozzeria non si discosta troppo dall’attuale Classe A, ma i pannelli sono stati sfinati seguendo la nuova filosofia “Sensual Purity” del design di Merc. A quanto pare, finalmente, anche i designer di Merc hanno capito quello che tutto il mondo ormai aveva realizzato da tempo, ovvero che le loro auto stavano diventando un po’ troppo istrioniche a livello di look; la nuova Classe A, infatti, segue la CLS e riceve una bella pulizia di stile. Dicono che sia a vantaggio dell’aerodinamicità, e tutto sommato si tratta di una carrozzeria che tende a stancare meno, ma secondo noi questa nuova Classe A ha perso un po’ della drammaticità visiva del suo predecessore. Tutto ciò è valido anche sulla versione più sportiveggiante – dove, soprattutto il posteriore un po’ troppo anonimo, di certo non aiuta la colorazione sobria della carrozzeria.

Leggi l’articolo completo sul numero 103

CAR lo trovi IN TUTTE LE EDICOLE della tua città e in edizione digitale su pocketmags.com

A proposito dell'autore

Redazione

Post correlati