Prendete la vostra berlina e vendetela. Poi prendete l’utilitaria che utilizzate per andare a lavoro e vendetela. Quindi recatevi presso un concessionario Citroën, firmate il contratto d’acquisto, salite a bordo della nuova C4 Cactus (rigorosamente con l’accento sulla “u”) e godetevi la vita. La vettura francese, infatti, offre l’opportunità di essere a tutti gli effetti la soluzione ideale per chi cerca un’auto a cui affidare le proprie chance di muoversi senza stress sia in ambienti cittadini che extraurbani.

Questo primo mese di test drive, infatti, ci ha detto parecchio di questa Cactus BLUEHDI 100: ci ha fatto capire che è una vettura estremamente pratica, dinamica e soprattutto parca nei consumi. Nel concessionario Citroën in cui l’ho ritirata, ce ne era una su cui era scritto che è in grado di percorrere oltre 1.000 chilometri con un pieno di carburante. Beh, se non sono 1.000 poco ci manca. Ho calpestato al volante di questa rivoluzionaria vettura circa 600 chilometri e l’indicatore digitale presente sul cruscotto minimal della Cactus mi informa che ho poco meno di mezzo serbatoio a disposizione per girare prima di dovermi fermare per il rifornimento. Ma questo non è l’unico pregio della Cactus. È una vettura solida, come da tradizione del marchio francese, che si guida con la stessa facilità di una city car, ma che al suo interno ha lo spazio necessario per caricare a bordo la vostra intera squadra di calcio a 5 con relative borse e recarvi al campo canticchiando il vostro inno.

E tutti staranno comodi.

All’interno, la parola chiave è “essenzialità”: non manca nulla, ma di tutta quella sfilza di tasti e tastiere che siamo abituati a vedere in altre vetture di questa categoria non c’è traccia. E la cosa in effetti ci piace. Si gestisce tutto dal monitor touch screen posto al centro della consolle verticale e lo si fa con grande semplicità; ventilazione, infotainment, consumi, telefono e multimedia, ogni necessità si evade attraverso lo schermo multifunzione. E sul volante, ci sono tutti i comandi indispensabili per non doversi distrarre mentre si è alla guida se si deve gestire la radio o rispondere ad una chiamata. I sedili sono davvero confortevoli e anche dopo una giornata intera in mezzo al traffico, scendendo dall’auto, non si ha mai la sensazione di essere… a pezzi. In città si muove con grande agilità e ben presto ci si dimentica di essere alla guida di una vettura che comunque ha dimensioni considerevoli. Lo sterzo super collaborativo (comandato dal piccolo volante) diviene ben presto un alleato contro i pericolosissimi pedoni spericolati e i mezzi a due ruote condotti da giovanotti che credono di essere ectoplasmi e dunque di poter passare ovunque, anche tagliandoti la strada all’improvviso. I freni si comportano decisamente bene in ogni circostanza e non si ha mai l’impressione di essere in ritardo. Provandola su strade extraurbane, la Cactus si lascia stuzzicare con piacere.

Solleticando l’acceleratore, infatti, la nostra coppia arriva ben presto (già a 1.750 giri/min) a regalarci quel pizzico di brio che non guasta mai, gestendo con il fluido cambio manuale a 5 rapporti la potenza del motore.

E l’accensione dell’aria condizionata, necessaria a causa dell’ondata di calura che ha nelle scorse settimane colpito la nostra penisola, per quanto un minimo il motore ne risenta, non pregiudica la capacità di mettersi sulla corsia di sinistra per sorpassare le cosiddette lumache stradali.

A velocità di crociera, la Cactus dà il meglio di sé, assicurando un’andatura assolutamente confortevole per i passeggeri dei sedili anteriori, ma anche per quelli del divano posteriore: persino a velocità sostenuta e persino con l’impianto di climatizzazione in funzione, questa vettura garantisce la possibilità di chiacchierare gradevolmente senza dover utilizzare un megafono o, in alternativa, garantire a tutti gli occupanti dell’abitacolo, un ascolto limpido della radio. Chi ha dei bambini, come il sottoscritto, ha inoltre a disposizione tantissimo spazio per riporre tutto il necessario: all’interno dell’abitacolo, infatti, i vani dedicati agli oggetti non mancano e sono tutti a portata di mano. Insomma, se qualcuno mi chiedesse un consiglio, la mia risposta sarebbe certamente positiva. È un’auto che merita considerazione: va compresa in tutte le sue potenzialità. Dopo tutto, con Cactus, Citroën ci ha regalato qualcosa di nuovo, diverso, rispetto ai precedenti modelli della gamma C4.

Questa, con ogni probabilità, segnerà un passo importante nella storia del brand. Anche perché il DNA è inconfondibile. C’è chi dice che sia l’erede della 2CV, seppur diversa come concezione. Avendole provate entrambe, vi dico che quella sensazione di joie de vivre su cui ha sempre puntato Citroën è palpabile.

Scheda tecnica: Citroën C4 Cactus

Prezzo 19.750 Euro

Motore 1.560 cc, 100 cv @ 3.750 giri/min, 254 Nm @ 1.750 giri/min

Trasmissione Manuale a 6 rapporti

Prestazioni 0-100 km/h 10,6 sec, 184 km/h, 3,4 km/l, 90 g/km CO2

Peso 995 kg

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