Un punto di vista differente. È questa la chiave che contraddistingue il progetto Citroën Cactus. Pensate ad un’auto compatta che veste un abito di qualche misura più grande. Il risultato finale sarà un’agilità adatta alla città e un colpo d’occhio ben diverso, molto vicino a quelli che suscitano i SUV.La stazza è in realtà di dimensioni contenute e infatti questo elemento consente di cavarsela agilmente per gli stretti vicoli dei centri urbani. L’unico rammarico del mio test è stato la colorazione: avrei preferito un colore decisamente più appariscente rispetto al bianco. Con la Cactus è rivoluzione francese, tutti gli schemi sono stati stravolti e io mi sono trovato a mio agio in questa diversità. I sedili anteriori sono molto generosi in termini di dimensioni, ma sicuramente appaiono ancora più grandi alla vista.

Questo mi fa tornare alla mente il divano anteriore della 2CV in cui, da piccolo, mi muovevo senza necessariamente dover rimanere fermo al mio posto. Erano altri tempi ed altre macchine ma il concentrato tecnologico presente sulla Cactus ha paradossalmente un sapore vintage.  Anche dietro la situazione è molto particolare; l’abitabilità è più che sufficiente per due persone le quali possono usufruire del finestrino con l’apertura a compasso. Questa scelta io non la discuto: gli Airbump presenti sulla fiancata hanno impedito un tradizionale apertura dei finestrini posteriori ma bisogna comprendere cosa c’è dietro. Non sapete di cosa si tratta? È una semplice protezione laterale per la vostra auto.

Una serie di capsule d’aria inglobate in un morbido strato di TPU (poliuretano termoplastico), che funziona come la cover del vostro Smartphone. Sapete benissimo che facendo cadere uno Smartphone dal decimo piano non ci sta cover che tenga ma che per i piccoli impatti o graffi, lo protegge perfettamente. Questo è il concetto che è stato adottato per la fiancata della Cactus. Non vi aspettate di attraversare un binario e rimanere illesi in caso di impatto con un treno, ma senz’altro sarete al sicuro dalle distrazioni quotidiane peculiari del traffico delle grandi città. Chiaramente ho attratto occhi indiscreti   a bordo della nuova francese e non mi sorprende nemmeno che sia così!

È talmente tanta la personalità di quest’auto che va a finire che la ami o la odi, ma gli occhi stupefatti dei passanti hanno dimostrato di essere schierati per l’amore. Abbiamo girato in lungo e in largo, per percorsi urbani che avrebbero dovuto mettere a dura prova il consumo del carburante. È invece… il 1.6 diesel ha saputo fare il suo dovere in termini di prestazioni, senza far pagare un conto salato al distributore. I cavalli di potenza a disposizione sono sempre disponibili, basta sapere dove cercarli.

Un filo di gas mi è sempre bastato per entrare in coppia e rimanere in quella zona specifica del contagiri in cui non manca la grinta e allo stesso tempo le tacche dell’indicatore digitale del carburante pare che si fermino nello stesso punto senza mai diminuire. Portare in giro le varie scartoffie dell’ufficio non è più stato un problema da quando mi sono reso conto che all’interno del vano portaoggetti anteriore entrano perfettamente le copie della nostra rivista.

Scheda tecnica: Citroën C4 Cactus

Prezzo 19.750 Euro

Motore 1.560 cc, 100 cv @ 3.750 giri/min, 254 Nm @ 1.750 giri/min

Trasmissione Manuale a 6 rapporti

Prestazioni 0-100 km/h 10,6 sec, 184 km/h, 3,4 km/l, 90 g/km CO2

Peso 995 kg

A proposito dell'autore

Lorenzo Catini

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