Ark Twain diceva: “non si è mai sbagliato a fare la cosa giusta”. In effetti, a prescindere da questa nuova C3, la strategia di Citroën vuole un Marchio fortemente focalizzato sul piacere di vivere e su un target connesso ai ritmi odierni. La cosa giusta sta nella tensione della Casa nel ridarsi questa identità precisa. E adesso sono di fronte ad un prodotto che vale oro. La C3, best seller da oltre 3,5 milioni di esemplari dal suo debutto nel 2002, rappresenta per la Casa di Parigi un Asso di quelli pesanti. È completamente nuova rispetto al modello che l’ha preceduta anche se, più precisamente, vecchio e nuovo sono letteralmente saldati insieme. Il suo corpo così funky è seduto sulla piattaforma PF1 che già appartiene alla precedente C3. Malgrado sia stata modificata anteriormente in funzione di una maggiore attenzione ai pedoni e maggiormente temprata all’altezza dei montanti B a protezione agli urti laterali, il suo studio dei pesi compensa questi interventi strutturali con alleggerimenti in altri comparti che, alla ne, non influiscono negativamente sul peso…

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