1. 1979 Chrysler Horizon

Un classico caso di comicità involontaria, la Horizon era la soluzione più conveniente per rimpiazzare la neolitica Simca 110C. Rimuovere il grosso Alpine significava che era più spaziosa e relativamente più economica, ma i suoi risultati furono deboli e la sua tecnologia più impressionante era un computer di bordo. Vincitrice!

2. 1981 Ford Escort

La teoria vorrebbe che non si possa lucidare la terra, ma la terza Escort è stata la prova, su ruote, contraria. Dentro e fuori la terza generazione della Escort, dallo stile risoluto, fu un grande salto, ma sotto il lucido rivestimento le sospensioni indipendenti erano difettose. Abbastanza però per far accontentare sia la Panda che la Metro della medaglia d’argento.

3. 1982 Renault 9

I gruppi di discussione sono utili, ma solo se bruciate i risultati. Per decadi Renault rivaleggiava con Citroën per il suo approccio avanguardista alla progettazione. Poi un giorno hanno deciso di cambiare approccio, gli venne detto che ai clienti non importava dell’innovazione o dello stile. Il risultato? È tutto finito. Oh, ed è stato riproposto tre volte in nove anni…

4. 1990 Citroën XM

Amiamo le Citroën, ma ad essere completamente onesti, soprattutto quelle costruite prima del 1990. La XM era piena di buone idee ma realizzate con risultati altalenanti, come l’approccio della Francia alla seconda guerra mondiale. Indipendentemente da quanto fosse meritevole il vento era ormai cambiato, e non si sta più giocando a bocce.

5. 1996 Fiat Brava/Bravo

Solo l’anno prima la Fiat si era portata a casa il titolo di auto dell’anno grazie alla Punto della svolta. Uno può solo immaginare lo stupore dei membri della giuria nello scoprire che la tre porte era chiamata Brava e la cinque Bravo. Dopo ciò il termine Brava! Non venne più proferito riferendosi alle due vetture.

6. 2000 Toyota Yaris

La Toyota ha a lungo vantato un’affidabilità a prova di proiettile, quindi la sola innovazione della Yaris fu il pannello della strumentazione centrale con grafica presa in prestito da Tron. La cosa più irritante è che la Yaris sconfisse la intelligente ma cozza Fiat Multipla e la intelligente ma “ho bisogno dei guanti da forno” Zafira.

7. 2001 Alfa Romeo 147

Comprovando la propria reputazione che la vuole ondeggiare tra serio tradizionalismo e romantico idealismo, un anno dopo la Yaris l’élite automobilistica europea votò per l’Alfa 147. Sconfisse efficacemente la seconda generazione della Mondeo per un solo punto, e la prima Prius per nove. E a ragion veduta, gli ibridi non prenderanno mai piede.

8. 2002 Peugeot 307

Il sette non è un numero particolarmente fortunato per Peugeot. La 306 fu una buona macchina, ma il suo successore stirò via tutta la verve in favore di un telaio più morbido e per degli interni plasticosi. Fate attenzione, il 2002 di certo non è stata una grande annata se la 307 ha battuto la Renault Laguna e la Fiat Stilo…

9. 2008 Fiat 500

Aspettate, che cosa? Per quanto possano essere iconoclastici, i festeggiamenti per la 500 rappresentano un capolavoro italiano di fumo negli occhi. Sì, è carina ed attraente ma è piccola, affannosa a meno che non si opti per il TwinAir e niente di che da guidare. Meno male che non l’abbiamo nominata anche noi auto dell’anno. Ah.

10. 2014 Peugeot 308

Sembra come se ce l’avessimo con le Peugeot, ma davvero non è così. La 308 ha talento ma, ora come allora, non rappresenta la migliore hatch nel segmento C. Allora sconfisse la BMW i3 per 83 – sì, avete letto bene – 83 punti, e terza arrivò l’altro bastione del pensiero luddista, la Tesla Model S.

A proposito dell'autore

Post correlati