BMW X3

La BMW X3 ha fatto molta strada, e non solo da Spartanburg, l’impianto di produzione nel Sud Carolina dove viene costruita. In 14 anni, si è reinventata da piccoletta della famiglia a SUV di medie dimensioni che vi farà domandare se vi serva realmente una X5. O se una Touring Serie 3 sarebbe tanto più coinvolgente da guidare.

Questo nuovo modello è la terza generazione, e le statistiche chiave includono un interasse allungato di 51mm e 55 kg in meno sul groppone. La BMW spera di superare, anzi surclassare le vendite delle competitor come l’Audi Q5, la Mercedes GLC, la Volvo XC60 e la Land Rover Discovery Sport. Siccome la domanda è cresciuta, verrà prodotta anche in Sudafrica e in Cina.

È possibile scegliere tra due X3 turbodiesel e due turbo benzina, che vanno dalla 20d che probabilmente sarà la scelta dell’80 per cento degli acquirenti – attirati dalla promessa di 190 cv, 20 km/l e 132g/km – alla M40i che quasi nessuno comprerà. Quest’ultima eguaglia la Porsche Macan GTS per i cavalli (360), la batte di 0,4sec nello 0-100 km/h (in 4,8sec!), e le morde il didietro con un prezzo inferiore, anche se l’inconfondibile Macan S è più conveniente della BMW.

Proviamo la 30d prima, la top di gamma turbodiesel che ci si aspetta conquisti il 15 per cento degli acquirenti. Promette 265 cv, 17,5 km/l e 149g/km. La nostra auto di lancio portoghese ha optional a profusione, ma tutte le X3 hanno tappezzeria in pelle e navigatore satellitare, e azzeccano tutti i fondamentali: ottima posizione di guida, buona visuale, un abitacolo silenzioso durante il viaggio. Gli inserti a squama di pesce della nostra auto avrebbero potuto sembrare più autentici, ma la forma e la finitura, gli interruttori placcati, la plastica del cruscotto… tutto contribuisce a relegare la pochezza della prima generazione nel dimenticatoio.

Salite dietro e c’è abbondante spazio per un totale di quattro passeggeri adulti a bordo, e anche abbastanza altezza, e più scomparti di un negozio Ikea per infilare la roba. Dietro la seconda fila, troverete 550 litri di spazio bagagli con i sedili posteriori abbattibili in configurazione 40/20/40, o 1.600 litri se piegati – al pari di Mercedes e Audi, meglio dell’XC60, meno della Discovery Sport. Inoltre si traduce in comodi 55 litri (o 100 litri, sedili piegati) di spazio per i bagagli in più rispetto ad una Serie 3 Touring, che aiuta a giustificare parte del sovrapprezzo necessario per una X3 30d M Sport rispetto ad una 330D xDrive M Sport Touring.

BMW X3

La variante 30d è ottima da guidare. Lo sterzo è leggero, veloce e preciso e aiuta a scrollar via i considerevoli 1.895kg della 30d Msport. Il rollio è ben controllato, e il sistema a trazione integrale bilancia le dinamiche posteriori con rassicurante compostezza quando si da gas. Su ammortizzatori adattivi opzionali, la nostra vettura è andata abbastanza salda, decisamente non disagevole, anche se servirebbe un giro sulle nostre strade per esserne sicuri.

Il motore turbodiesel è fluido, flessibile a bassi regimi con una muscolosa coppia di 620 Nm disponibile a 2.000 giri/min, e con potenza più che sufficiente da lasciarvi giocare con il telaio ben bilanciato quando prendete la lunga e tortuosa strada di casa. È un motore dolce che offre tutte le prestazioni di cui avete bisogno, dei buoni consumi abbastanza vicini a quelli della 20d, con una raffinatezza molto superiore. Il cambio automatico ad otto rapporti condivide caratteristiche simili, con risposte fluide ma rapide.

La BMW ci ha lasciato fare una sortita fuori strada, anche se su un tragitto che era più da parco cittadino che da Africa Centrale. Ma comunque c’erano dei tratti che avrebbero distrutto il differenziale di alcune macchine, salite polverose su cui una Serie 3 a trazione posteriore sarebbe andata all’indietro in una marcia in avanti e dislivelli su cui probabilmente avreste potuto fare sandboard. Con un’altezza da terra di 204mm, l’xDrive (di serie su tutti i modelli), che potete sentire cercare presa con intelligenza, ed il controllo automatico della velocità in discesa che vi consente di selezionare la velocità per quei tratti in discesa senza che dobbiate toccare i freni, l’X3 ha tutto sotto controllo. Questa chiaramente non è una Land Rover – siamo dovuti ricorrere al tacco-punta in alcune sezioni – ma gli acquirenti non ne avranno bisogno.

BMW X3

Soprattutto non gli acquirenti della M40i. L’X3 ringhia intenzionalmente da ferma, scoppietta come se aveste con voi un suonatore di tamburi se selezionate la modalità Sport, e ulula con una tale fierezza in uscita da curve a bassa velocità che è difficile dire se state guidando o semplicemente vi siete aggrappati alla maniglia di sicurezza.

È senza dubbio dinamica, ma la notevole velocità della M40i riporta parte della fluidità della 30d. Il suo sterzo è più saldo, la guida più agitata (anche su strade lisce con gli ammortizzatori adattivi, che, sì, sono ancora un’optional), e di conseguenza sembra meno adatta a fare il lavoro quotidiano a media andatura che la 30d fa così bene.

La M40i è una buona macchina ed anche un po’ matta, ma ci fa desiderare un grosso motore benzina sei cilindri più posato – purtroppo il 3.0i è un quattro cilindri al giornod’oggi. Senza quella opzione, è una 30d M Sport dalle buone specifiche che vale i nostri soldi.

A proposito dell'autore

Umberto Circi

Post correlati