BMW X2

I SUV Premium così come i piccoli SUV (che BMW definisce SAV, Sport Activity Vehicle) sono al momento una delle più grandi mucche da mungere del settore automobilistico, il che spiega perché la loro evoluzione continui a ritmo sostenuto, con SUV piccoli e sportivi che offrono agli acquirenti un’alternativa senza precedenti ai SUV convenzionali o alle berline. La BMW è l’ultima a unirsi alla mischia, con il suo X2 lanciato per contrastare Jaguar E-PACE e Volvo XC40. La X2 sta alla X1 come la X4 sta alla X3 e la X6 sta alla X5, in attesa della X7 e della X8. Come tutte le auto X di numero pari di BMW, la X2 è una versione più sportiva del numero che la precede.

È un crossover per quelle persone che sono disposte a scendere a compromessi su sedili passeggeri e capacità del bagagliaio, anche se non così tanto, in cambio di un aspetto più elegante e una guida leggermente più sportiva. Lo stile esterno è molto più autovettura a tre o a cinque porte rispetto alla X1, con un tetto più inclinato e una linea dei vetri più sottile. All’interno le cose sono un po’ più familiari. Gran parte del layout del cruscotto è preso in prestito dalla X1, il che non è una cosa negativa per i nostri occhi. Il design è notevole, ma è anche ordinato e logico da usare, mentre la gamma di materiali è difficile da criticare. A primo impatto ci sono due differenze che si notano tra questa macchina e l’X1, all’interno. La prima è la posizione di guida. BMW ha scelto di dotare il nuovo modello di una posizione dello schienale più bassa, quasi da berlina, per migliorare la sensazione di sportività del guidatore che potrebbe lasciare sorpreso chi si aspetta una posizione alta da dominatore del traffico.

bmwx2_dettagli_7     Fabian Kirchbauer Photography

L’altra differenza si nota solo quando si tenta di entrare nella parte posteriore, perché l’accesso non è così generoso come nell’X1. Una volta dentro, però, c’è una quantità soddisfacente di spazio per le gambe e la testa di tre passeggeri. Il bagagliaio da 470 litri è 35 litri meno generoso di quello della X1, ma è comunque una discreta quantità di spazio per una piccola famiglia. La visibilità posteriore non è eccezionale, quindi non potrete fare a meno della telecamera per la retromarcia, o dei sensori di parcheggio posteriori. Dall’esterno si presenta come un crossover subcompact molto più sportivo, visivamente più estroverso della già ottima X1 con la quale l’X2 condivide lo stesso telaio, che gli ingegneri BMW hanno irrigidito con nuovi ammortizzatori e barre antirollio per rendere la vettura più decisa e coinvolgente al volante. Il risultato è che il nuovo modello è molto più simile a una berlina che a un SUV, con una sensazione agile e composta attraverso le curve. Abbiamo guidato un’auto equipaggiata con xDrive e ci sembra molto sicura e sicura di sé, ma non del tutto eccitante. Le strade del nostro percorso di prova erano eccezionalmente fluide, lasciando l’X2 a occuparsi solo delle asperità occasionali, che ha superato con compostezza impeccabile. In città, in modalità comfort, attraverso il pavé e rotaie del tram di Milano, la X2 è rimbalzata piuttosto che schiantarsi. Roma potrebbe però raccontare una storia diversa. Il volante sembra un po’ troppo grande. Lo sterzo è pesante ma accurato e si riesce molto rapidamente a guadagnarne la fiducia per sfruttare tutto il grip che il sistema xDrive offre. Resiste bene al sottosterzo, sebbene si riesca a sentirlo in uscita di curva se si aumenta il ritmo. Ci siamo divertiti più su curve veloci e fluide che su quelle più strette.

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A proposito dell'autore

Umberto Circi

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