Lo splendido scenario della campagna emiliana, ha fatto da contorno a due nuove creature firmate BMW: la Serie 3 e la X1. Due auto molto diverse tra loro, che tuttavia sono accomunate dal grande successo riscosso sia Italia che nel resto del mondo. La Serie 3, si sa, è la BMW che fa fa da traino a tutte le altre (specialmente nella sua versione Touring nel nostro Paese), mentre la X1 è arrivata a rappresentare il 10% delle vendite totali del gruppo.

Ed è proprio la X1 che abbiamo provato per prima: la nostra era la versione più potente della motorizzazione Diesel, la 25d xDrive. Iniziamo col dire che è decisamente più bella rispetto al modello che l’ha preceduta, soprattutto se la si osserva da davanti. Il doppio rene più grande, i nuovi fari a Led, la forma di X sul muso, le conferiscono un aspetto decisamente più piacevole, mentre lateralmente appare più… in stile X3. Di fatto è cresciuta di livello dal punto di vista dell’impatto. E non è poco. Alla guida appare immediatamente più fluida rispetto al modello che l’ha preceduta, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dagli ingeneri sugli ammortizzatori ora gestiti dal Dynamic Damper Control che ne migliora le prestazioni sia sull’asfalto cittadino, che sui terreni più sconnessi, come quelli percossi da noi. Abbiamo scosso più volte il nuovo 4 cilindri BMW da 231 cv, che si è mostrato decisamente generoso in progressione, un po’ meno in fase di scatto. Lo sterzo è favoloso e risponde a meraviglia alle sollecitazioni, anche le più improvvise. Un altro fattore che ci ha colpiti è certamente la cura nei dettagli utilizzata per gli interni. L’abitacolo è più spazioso, specie nello spazio per le gambe dei sedili posteriori, mentre l’unico neo che abbiamo potuto notare è un eccessiva durezza nella seduta dei sedili anteriori.

La modifiche estetiche sulla Serie 3 sono minime. Riguardano i gruppi ottici anteriori e posteriori, ora a Led. Per il resto, parliamo di dettagli che definire insignificanti è riduttivo. All’interno tutto è più o meno identico se si eccettua l’impianto di illuminazione e l’infotainment che rende ora la Serie 3 molto più “connessa” con il web e le permette anche di scaricare servizi a pagamento rinnovabili o meno. Ma la Serie 3 è bella e non aveva bisogno di grandi interventi. Quel che ci è piaciuto, francamente, ancora di più è stato… guidarla! La dinamica di guida è stata ulteriormente ottimizzata attraverso la tecnologia delle sospensioni e da una maggiore rigidità della scocca. È un’auto davvero pratica per l’uso quotidiano e ti permette sempre di far bella figura in ogni occasione. In Italia verrà proposta con solo due motorizzazioni benzina (1.5 litri da 136 cv e 3.0 litri da 326 cv), mentre le versioni Diesel saranno davvero tante: si parte dal 2.0 litri da 116 cv e si arriva alla 3.0 litri da 313 cv.

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