L’edizione M Sport della BMW Serie 7 si erge come perfetta miscela di alte prestazioni e lusso senza compromessi, anche se la tradizione vuole che questi due estremi siano inconciliabili nella stessa vettura. Può quindi la 760 avere successo laddove molte altre hanno fallito? E può onorare il marchio M che porta? Non è un’auto creata da zero dalla divisione M; piuttosto è una Serie 7 fatta e finita su cui hanno lavorato. Allo stesso modo l’Audi ha l’S8 e l’S8 Plus, ma è stata contraria ad una vera e propria RS8. Detto questo, la Mercedes offre la S63 AMG e l’ancor più spinta S65 AMG, e la Maserati Quattroporte ha fatto registrare buoni risultati sia per quanto concerne le prestazioni che il comfort. Quindi perché questa nuova ammiraglia non si chiama semplicemente BME M7 invece di M760Li? “Una M7 non avrebbe funzionato in questo segmento così conservativo”, afferma Frank van Meel, capo della divisione M. “È praticamente impossibile trovare abbastanza appassionati entusiasti per una vettura così spiccatamente sportiva, senza compromessi e molto dinamica. Ecco perché abbiamo creato la BMW M760Li, che mira a unire il meglio dei due mondi.”La creatura che ha visto la luce nei laboratori M a Garching vanta un peso, tutt’altro che trascurabile, di 2.255kg. Presenta anche la sterzata attiva per le ruote posteriori, garantendo al contempo una riduzione dell’interasse e un miglioramento della sterzata. Fanno parte del pacchetto anche sospensioni ad aria, trazione integrale, ammortizzatori adattivi e barre antirollio ad attivazione elettronica.

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