BMW M3 CS

Un decimo. Un singolo, fugace, trascurabile, marginale decimo. È di quanto poco la nuova M3 CS eclissa la M3 Competition nello 0-100. Fate due decimi in un faccia a faccia con la M3 base, che è un vero affare in questa compagine. Salvo che, in termini pratici, non è più possibile acquistare una M3 base. La produzione termina con questa CS, che ha un prezzo di 40.000 Euro circa superiore rispetto alla Competition – e non ci saranno più auto M GmbH quattro porte fino al lancio della prossima generazione verso la fine del 2019 o l’inizio del 2020. Perché? Perché nessuno degli attuali motori M3 soddisfa le severe norme sulle emissioni che entreranno in vigore questo autunno. Mentre la M4 si presenta con un propulsore modificato di conseguenza, sua sorella mangia la polvere a causa di una domanda e di un volume di produzione minori.

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Il leggendario sei cilindri biturbo da 3,0 litri montato sulla M3 CS sviluppa 460 cv a 6.250 giri/min e 600 Nm tra i 4.000 e 5.380 giri/min. Tanta sostanza e tanto rumore ma, con un tempo di 3,9sec da 0 a 100 km/h, la M3 più estrema è solo di appena 0,1sec più veloce della Competition. La velocità massima è limitata elettronicamente a 280 km/h, una funzionalità disponibile – come optional a pagamento – sugli altri due modelli M3, e non c’è alcuna differenza in termini di consumi dichiarati. Ma dal momento che l’economia dipende quasi interamente dallo stile guida, dimezzare l’autonomia su un’autostrada vuota è un gioco da ragazzi. Sulla Nordschleife, la BMW rivendica un tempo sul giro di 7min 38sec, che mette l’M3 CS al terzo posto dietro la Jaguar XE Project 8 (a trazione integrale) e l’Alfa Giulia QV (decisamente a trazione posteriore). Abbiamo guidato la nuova arrivata nelle peggiori condizioni possibili. La macchina montava gomme Cup, pioveva a dirotto, e la strada serpeggiava attraverso l’entroterra monacense dove le strade bavaresi sono al massimo della tortuosità. Io ci credo che la M3 CS possa essere un’auto meravigliosa su un tracciato idoneo; anzi il nostro James Taylor, che ha avuto il piacere di guidarla in una bella giornata, annota: “Impressionante aderenza e agilità frontale, ma lo sterzo rapido sembra un poco artificiale; auto che si guida veloce con mani lente. Risposta in accelerazione quasi selvaggia in modalità d’attacco, ma questa è la M3/M4 con la sonorità migliore finora e gli ammortizzatori e il controllo del corpo sono entrambi molto buoni”. Ma sul bagnato il divertimento finisce tanto bruscamente quanto inizia l’aquaplaning a 80 km/h. Dimenticatevi il DSC – si slitta già abbastanza in modalità Sport. Ci si aspetterebbe che questa BMW faccia follie in seconda e terza quando è pronta allo scatto, ma il rapido sovrasterzo in quarta è tutt’altra cosa, anche se i chip giocano a tira e molla con abilità ammirevole.

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Come tutte le auto M, questa arriva con un set completo di modifiche. C’è l’MDM, il selettore dell’esperienza di guida (tre modalità chiamate Comfort, Sport e Sport Plus) e l’opzione di mixare ed abbinare singoli algoritmi per la velocità di cambio, la risposta dell’acceleratore, lo sterzo ed il controllo degli ammortizzatori. Un giorno non è abbastanza per scoprire tutti i pro e i contro, ma un’ora è sufficiente per capire che l’MDM è il comune denominatore e ispiratore. A causa dell’assenza della trazione integrale (no comment…), bisogna complimentarsi con il differenziale attivo, che fa un ottimo lavoro nel fondere l’aderenza con la stabilità. Gli intenditori potranno avere molta stima della CS, e i collezionisti sono destinati ad amarla, ma la maggior parte probabilmente bypasserà la M3 CS senza battere ciglio. È vero, c’è una dose in più di buona reputazione (spoiler anteriore, presa d’aria posteriore della M4 GTS, diffusore ridisegnato con quattro tubi di scappamento giganti incorporati, tetto in carbonio e ruote uniche) ma è abbastanza da farvi fare il grande passo, tirar fuori il libretto degli assegni e mettere la cifra nero su bianco? Vale davvero la pena sborsare più denaro per una macchina che rispetta solo le attuali, non future, regolamentazione EU6 sulle emissioni?

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