Meno di 12 mesi fa la M235i volava alto. Occupava una posizione unica, una coupè premium con una trazione posteriore adorata dai puristi, le dimensioni erano giuste, più di abbastanza veloce senza dover costare una fortuna. Ma d’un tratto arrivò la M2 con i suoi gonfi pettorali a strapparle la corona. Anche la M Lite è stata trasformata nella M240i è difficile non essere distratti dall’idea di qualcosa di meglio proprio dietro l’angolo, ma a differenza della campagna a favore della Brexit qui c’è un pò di sostanza dietro. Sia la Serie 1 che la Serie 2 hanno ricevuto l’ultimo sei cilindri turbocompresso da 3.0 litri a benzina, già visto all’opera sulla Serie 3 ma, più importante in grado di garantire alla M240i 340 cv e  500 Nm già a 1.400 giri/min. Numeri difficili da ignorare. Ci sono altri miglioramenti meccanici, incluse spie di segnalazione del cambio marcia per il manuale, mentre l’automatico ad otto rapporti riceve marce più ampie e launch control. BMW, inoltre, dichiara un suono migliorato grazie ad uno scudo acustico. Miglioramenti marginali forse, ma che contribuiscono ad un propulsore inebriante e di classe.

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