Suvvia, viziatevi un po’

Una BMW compatta che non è né una grossa M né una 20d super versatile? Credetemi, è la nuova BMW 440i M SPORT .

 

 

Si dice che tutto quello che si può volere da una BMW lo si può trovare in due modelli, o la 20d o la M.
È garantito che stiamo parlando di un prodotto raffinato, confezionato per i propri acquirenti con la precisione di un laser. I numeri di mercato della Serie 4 Coupé lo dimostrano. Il best seller è la sobria 420d, seguita dalla selvaggia M4. Il terzo posto va alla 435d xDrive, che ha un po’ dell’una e un po’ dell’altra.
Quindi qual è il ruolo della BMW 440i M SPORT– una versione a benzina sei cilindri, costosa, non-M (o vera M in ogni caso), che non è nessuna delle due cose?

 

 

A differenza delle sue rivali, la Mercedes-AMG C43 Coupé e l’Audi S5, la 440i non è una macchina che si distingue, quindi non c’è molto che la faccia saltare all’occhio in un parcheggio non avendo alcun marchio o assetto particolarmente vistoso.
In termini di prezzo e di potenza è grossomodo Allo stesso livello della 435d ma ha una coppia decisamente inferiore; il diesel a trazione integrale impiega tre decimi di meno da 0-100 km/h dei cinque secondi di questa vettura. La 435d è anche più economica per correre e ha più aderenza col maltempo.
La 440i manca anche del cambio automatico di serie sul diesel sei cilindri (e, curiosamente, sulla 440i Cabrio), quindi, a meno che non vogliate un manuale a sei rapporti, dovrete cercare altri 2.000 Euro tra i cuscini del divano per il cambio ZF a otto rapporti.
Perché mai la 440i esiste, allora, se c’è tanto di meglio in giro? …

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Redazione

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