Avrete letto un parere, probabilmente su qualche sito internet, dove si dice che viene lanciata una macchina molto veloce, molto grande e molto costosa, come ad esempio questa Bentley Continental Supersports, e qualcuno insiste sul fatto che potrà anche essere veloce, ma un una 205 GTI, o una Clio Williams, o una Golf R in mani esperte le darebbero la pista lungo una strada secondaria.

Beh, Internet può tenersi le sue opinioni per sé questa volta. Non mi importa se sei l’amato rampollo di Hannu Mikkola e Joey Dunlop, qualunque berlina tu stia guidando, sta per essere cancellata da un qualsiasi milionario imbranato al volante della Bentley Continental Supersports. Mentre ascolta musica classica, e si gode un massaggio.

Come faccio ad esserne così sicuro? Ebbene, biturbo W12 6,0 litri da 700 cv, tanto per cominciare. E oltre 1.000 Nm di coppia. E 336 km/h. Trazione integrale, vettorizzazione della coppia, sospensioni pesantemente rielaborate. Il risultato è una vettura che è così veloce che surclassa la W12 Speed, se la cava bene su rettilineo, da ferma a 160 km/h in quasi due secondi. Due secondi! A questi livelli, è un’eternità. Un’eternità. A poco più di sette secondi, inizia a metter paura alla Ferrari F12, e una Nissan GT-R fatica a tenere il passo.

Secondo Paul Jones, il direttore della gestione produttiva alla Bentley, come la precedente Supersports (anche se con sedili veri e propri, piuttosto che da corsa, questa volta), questo non è un lavoretto occasionale, un paio di adesivi e una rapida messa a punto e via. È un lavoro di ingegneria radicale, partito dal basso, che ha richiesto due anni. Ci spiega: “Abbiamo avuto un briefing piuttosto semplice con quelli della Supersports. Creare l’auto GT a quattro posti con la maggiore accelerazione e la velocità massima più alta del mondo. Ma ci siamo detti, se decidiamo di farlo, dobbiamo farlo per bene, stringere i denti e apportare miglioramenti significativi. Anche se ha un ciclo produttivo estremamente limitato, non deve esserci alcun compromesso.

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