Bentley Bentayga V8

Decrescita è un termine relativo nell’universo parallelo della Bentley. Un nuovo modello V8 è l’ultima aggiunta alla gamma SUV Bentayga, con la cilindrata ridotta di un terzo e un prezzo ridotto rispetto alla W12, che rimane il top gamma. Ma si tratta ancora di un motore V8 a doppio turbocompressore, con un prezzo di partenza di 146.900 Euro e 550 cv di muscoli – un soffio in meno della gamma recentemente pompata della Rover Sport SVR, la Range Rover più aggressiva di sempre. Ma non è tutto inferiore: il direttore di produzione Peter Guest descrive la V8 come una Bentayga con “un taglio leggermente più sportivo”.

Bentayga V8 - 2

Il nuovo V8 da 4,0 litri, con il suo turbo twin-scroll montato all’interno della V, è stato progettato dalla Porsche per la Cayenne e sarà in servizio anche sulla Lamborghini Urus, ma anche Bentley ha contribuito allo sviluppo. È stato calibrato per lavorare con un diverso convertitore di coppia, e la sua velocità massima di 290 km/h, senza limitatore, richiede un lavoro ulteriore di raffreddamento e durabilità.  Un’autostrada bagnata e senza limiti da qualche parte Germania. Schiacciate l’acceleratore contro il soffice tappetino ad una velocità di crociera già elevata ed il cambio automatico a otto rapporti scende all’istante, il muso si alza e il V8 raccoglie velocità con furiosa ed implacabile energia. Il W12 è ancora più potente, ma vi rendete immediatamente conto che non ne sentirete mai la mancanza perché la velocità del V8 è semplicemente soverchiante. Ha anche una tonalità adeguatamente carismatica, fa le fusa come una leonessa quando si dà delicatamente sull’acceleratore, e ruggisce come una maschio adulto quando corre oltre i 6.000 giri/min, ed è così tranquilla al punto che vi chiederete se sia effettivamente accesa. La selezione della modalità Sport vi pone rimedio, con uno carico extra di bassi latranti a sottolinearne l’assetto sportivo. I 550 cv del V8 si accompagnano a 770 Nm di coppia, in questo modo la Bentayga viaggia senza sforzo a basso e medio regime, eppure va dritta alla tacchetta rossa del contagiri come se stesse trangugiando shottini di super-senza piombo al bancone del bar senza avere il buonsenso di fermarsi. In base a questi standard, la Bentley a motore V8 con i suoi 2.388 kg, non è un bevitore particolarmente forte; il sistema stop/start e la capacità di disattivare in modo impercettibile quattro cilindri in 20 millisecondi con una pressione leggera dell’acceleratore contribuisce a questo.

Bentayga_V8_BB_001     Bentayga V8 - 3

L’efficienza del carburante e le emissioni migliorano dai 7,6 km/l e 296g/km della W12 agli 8,7 km/l e 260g/km di CO2 socialmente un po’ più accettabili, ma forse più allettante per i ricchi ed indaffarati acquirenti della Bentayga è l’aumento dell’autonomia – in base alle cifre ufficiali, il V8 può viaggiare per 746 km con un pieno, mentre il proprietario di una W12 deve fare sosta ogni 650, anche se con una guida normale in genere entrambe le cifre calano notevolmente. Il telaio è stato ottimizzato per adattarsi ad un leggero cambiamento nella distribuzione del peso che è dovuto al nuovo motore più piccolo, più leggero, anche se – impressionante e sorprendente – la W12 è comunque solo 25 kg più pesante. Il cambiamento più grande sembra essere nello sterzo, ora con un tocco più corposo al centro, ma con la stessa velocità di risposta, dettagli precisi e carico naturale mentre ci si infila in una curva. Il resto è la familiare brillantezza della Bentayga, con sospensioni pneumatiche ed un sistema di controllo antirollio a 48 volt che contribuisce ad offrire sia una guida lussuosamente flessibile sui nostri cerchi in lega da 21 pollici (disponibili da 22) sia un buon livello di supporto del rollio quando si scende lungo una strada tortuosa in velocità.

I freni in carbo-ceramica coincidono con l’introduzione del V8, mostri a 10 pistoncini da 440mm che pur riescono a risparmiare 20 kg e sono di serie su tutta la gamma. La nostra auto di prova ha le dotazioni di serie, che vanno bene per noi, anche se erano un po’ esagerati a velocità molto basse, proprio come l’acceleratore.

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