Audi RS4 Avant

Le station wagon veloci sono una gran cosa. C’è un fatto peculiare nel mondo delle autovetture: possedere un’auto del genere è molto allettante, nonostante l’apparente contraddizione di un abitacolo adatto a trasportare persino i cani ma con un’accelerazione capace di terrorizzarli.

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In questo senso la RS4 dimostra le sue contraddizioni ancor prima di essere provata. Combina l’impressionante sistema di propulsione della RS5 Coupé e la sobria ma soave carrozzeria della A4 Avant – un’accoppiata innegabilmente forte, ma non necessariamente così spettacolare sulla carta. Di norma si è così eccitati all’idea di guidare per la prima volta la propria auto che ci si preparerebbe un calendario dell’avvento dedicato, ma l’RS4 non è quel tipo di auto. In questo caso ci si aspetta che sia veloce ma non incontenibile, una specie di macchina in grado di dare le massime prestazioni col minimo sforzo. Vederla per la prima volta potrebbe attirare la vostra attenzione, forse. È molto più appariscente dal vivo che in foto, con i suoi larghi parafanghi (che sporgono di altri 30mm in entrambe le direzioni rispetto alla standard A4) e i giganteschi terminali ovali che la fanno sembrare in qualche modo più bassa che larga. Anche le (finte, sfortunatamente) griglie che fiancheggiano le luci aiutano. Audi ha dichiarato che i suoi progettisti si sono ispirati alla possente auto da corsa Audi 90 quattro IMSA GTO del 1989 per quanto riguarda i parafanghi – un bel soggetto da cui trarre ispirazione. La discendenza dell’RS4 inizia con l’Audi 80 RS2 del 1993 – un’altra possente station wagon con motore turbo centrale. Questa è la quarta generazione di RS4, e come la maggior parte dei suoi antenati viene venduta solo in versione station wagon (o Avant per la nomenclatura di Audi). Nonostante le precedenti versioni dell’RS4 ospitassero un enorme motore V8 ad aspirazione naturale sotto le loro enormi griglie, la nuova ne ospita uno da 2,9 litri biturbo V6, proprio come sulla RS5, ed in linea col trend che vede un ridimensionamento delle unità motrici. Nascondendo i due turbo molto vicini ai cilindri, riesce a erogare quasi la stessa potenza del V8 ormai in pensione nonostante la differenza di 1.269cc. Più precisamente, eroga 450 cv e 600 Nm di coppia, producendo al contempo un quarto delle emissioni nei test, e segnando un inaspettato consumo di 11,3 km/l. La coppia aggiunta le permette di essere più rapida di 0,6 secondi per andare da 0 a 100 km/h, per un totale di 4,2 secondi (due decimi più lenta della più leggera RS5). Raggiunge i 280 km/h, se si acquista a parte l’RS Dynamic. Altrimenti è limitata elettronicamente a 250 km/h.  Come imposto dalla tradizione, l’RS4 può essere solo a trazione integrale, con un 40% di coppia trasferita all’anteriore e il restante 60% al posteriore, nonostante il sistema sia in grado di trasferire un massimo di 85% all’anteriore e 70% al posteriore se percepisce uno slittamento.

Detail

Un differenziale controllato elettronicamente è stato inserito come standard, con la possibilità di decidere in modo preciso le percentuali con cui dividere la coppia. Tutte le auto sono infine dotate di Torque Vectoring (tramite frenaggio delle ruote interne) che aiuta a mantenere il controllo in velocità.

Rivali? BMW non ha fatto una M3 Touring, e allo stesso modo Alfa Romeo non ha presentato una Giulia Quadrifoglio Sport-wagon, perciò, visto anche lo stesso costo, l’AMG C63 della Mercedes è l’unica diretta concorrente. Quest’ultima ha due cilindri in più ed un po’ più di potenza (molta di più se in versione S), anche se è solo trazione posteriore – una cosa buona o cattiva, dipende dai punti di vista.

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