Audi Q8 vs le rivali

Benvenuti a questo test in cui confrontiamo tre auto che sembrerebbero non avere alcun senso. Ecco a voi i competitor di questa strana partita: da una parte la Q8, ovvero la nuova ammiraglia SUV di Audi, che sostanzialmente prende la pratica ma costosa Q7, ne diminuisce la praticità e ne aumenta ulteriormente il prezzo; al secondo angolo vediamo la Range Rover Velar, l’alternativa Kardashianizzata della Discovery, fratellino che invece incarna la filosofia dello “stile che insegue la funzione” di Land Rover; l’ultimo contendente è la nuova Touareg, un’auto che sfoggia il marchio Volkswagen ma che, nella versione testata, costa più di 75k Euro, cortesia probabilmente di un riflesso della moda della squadra di calcio del Wolfsburg che VW sponsorizza. Insomma, qual è il punto di questo Giant Test? Il periodo in cui possedere un SUV era una sorta di scelta fuori dal coro è ormai passato da anni. Di fatto rappresenta il genere di automobile più rappresentativo dell’attuale era automobilistica, e infatti la categoria prolifera di varianti, di classi e sottoclassi; oggi come oggi si acquistano SUV non per la loro praticità o, che Dio ce ne scampi, per le loro capacità da fuori strada: no, i SUV vanno considerati auto di lusso e prestigio, nella stessa maniera con la quale, una volta, ci si riferiva alle grosse coupé e berline.

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Ed è per tutto questo che oggi vi presentiamo tre SUV status symbol, tutte con un prezzo che, nelle versioni che vedete in foto, supera i 75.000 euro. Tutte e tre vantano un motore V6 diesel da 3.0 litri completo di cambio automatico a otto rapporti e sospensioni pneumatiche, ma ciascuna incarna un diverso punto di vista su ciò che può essere considerato il lusso a bordo di un SUV: da una parte abbiamo una coupé sui trampoli, dall’altra un esercizio di stile ed infine un vero e proprio computer su quattro ruote (riuscite già da soli a capire quale auto rappresenta ciascuna categoria?). Di solito ci buttiamo immediatamente sulle impressioni di guida, ma per quanto riguarda queste auto, la maniera con la quale riescono a coprire certe distanze non rappresenta necessariamente la caratteristica più importante del loro essere; potrebbe infatti essere più decisivo il loro design o ciò che sanno offrire ai passeggeri in termini di lusso e tecnologia. Certo, ci stiamo discostando dall’ordine di preferenza che normalmente hanno i fanatici delle quattro ruote, ma purtroppo il mondo si sta spostando più sulle qualità da selfie degli Instagrammatori compulsivi. Insomma, questi tre titani hanno un giorno a disposizione per convincere noi, e di riflesso anche voi, che hanno un senso e quindi un posto nel mercato, nel luogo stesso dove è stato inventato il maledetto buon senso.

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Mi trovo a bordo dell’Audi quando affronto il viaggio che ci porterà al luogo del test, a Yorkshire Dales. Si tratta dell’auto più recente del trio, e tenta veramente in tutte le maniere di mettersi in mostra – e non solo perché veste una carrozzeria in color Dragon Orange. Più bassa, più larga e dotata di arcate delle ruote più imponenti, la Q8 è una Q7 col filtro di Snapchat; osservandola bene sembra quasi di rivederci le proporzioni del nuovo Lamborghini Urus, col quale, in effetti, condivide lo stesso pianale MLB Evo del Gruppo VW (insieme a Bentley Bentayga, Porsche Cayenne, la più piccola Audi Q5 ed anche la VW Touareg stessa). La griglia ottagonale troneggia sul grosso muso da toro, con uno spesso bordo a farne da perimetro e con due narici in stile hot hatch intagliate sul paraurti. In realtà, una sola di quelle presunte prese d’aria è veramente funzionante; quella a destra, infatti, sta lì solo per far scena, così come le bocche d’aria che occupano il paraurti posteriore. Anche i terminali di scarico allungati sono dei semplici pezzi di plastica; il vero e proprio scarico in metallo si trova nascosto e in posizione leggermente inferiore a quello fittizio. Sembrerebbero dei trucchetti piuttosto puerili per un’auto che costa così tanto, ma si tratta di soluzioni teoricamente in linea con l’eccesso di stile che la Q8 è stata chiaramente chiamata a rappresentare. Al lancio è disponibile una solo motorizzazione, ovvero il 50 TDI, seguendo il filone discretamente confuso col quale Audi nomina i suoi motori. A dispetto di quanto possa far pensare il nome, si tratta infatti di un V6 diesel 3.0 litri da 286 cv; in seguito si uniranno alla festa anche un 45 TDI meno potente ed un 55 TSI (che sarebbe un V6 benzina 3.0 litri da 340 cv) che giungerà per ultimo nella gamma. Anche la Touareg, per adesso, si può acquistare unicamente con lo stesso V6 diesel, sotto forma di due versioni da 231 e 286 cv; in questo test abbiamo provato il modello col motore più prestante.

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