Una rivoluzione mite, quella che rappresenta la nuova nata in Audi. Rivoluzione perchè con la Q2, la Casa di Ingolstad si lancia in un segmento a lei nuovo, portando nuovi concetti e linee che fanno da apripista al futuro targato quattro anelli. Mite perchè la Q2 nonostante le tante novità, è indiscutibilmente Audi. Ma andiamo con ordine.

La prima definizione che le è stata data è “SUV Coupè”, probabilmente la più giusta. La piccola della famiglia Q si fa notare per le linee decise e muscolose. Stupenda alla vista laterale, con il tetto spiovente, gli aero-blade a contrasto e la linea particolare della fiancata. All’anteriore la grossa calandra ci riporta al classico stile dei quattro anelli, al posteriore si può notare una linea più robusta, che rompe il legame stilistico con il reso della Casa. Nel complesso ci troviamo di fronte ad una vettura dalle linee piacevoli, stilisticamente impeccabile, con un corpo vettura filante da vera coupè ma i muscoli da chi strizza l’occhio all’off road. In parte è anche merito di Italdesign, che ha partecipato attivamente nello sviluppo di questa Q2, aiutando gli ingegneri tedeschi a raggiungere un coefficiente aerodinamico di 0,30, un risultato eccellente se si parla di questo segmento. Nuovo anche il design dei gruppi ottici, sia anteriori che posteriori. Un vero pezzo di stile, ma la cosa non ci stupisce più di tanto, dato che Audi è stata da sempre all’avanguardia per quanto riguarda la tecnologia e lo stile in questo campo. Noi abbiamo avuto modo di vedere esclusivamente le versione con pacchetto S line, che aggiunge un tono sportivo a questo crossover, ma sarà disponibile in altre versioni (Base, Sport, Design e Business) e pacchetti (Business, Evolution, Exclusive e Sline).

Solidità e robustezza all’esterno, così come all’interno. Sia i materiali che gli assemblaggi sono quasi sempre di livello. Unici elementi che fanno storcere il naso sono i fondo porta e il rivestimento del tunnel centrale, con una plastica non a livello del resto dell’abitacolo. Dettagli, soprattutto se si valuta tutto il resto. I sedili, semi avvolgenti, sono comodi ed eleganti, con un design molto bello ed accattivante. Stessa cosa la si può evidenziare quando si parla del design dell’intera plancia (anche qui si vede la mano di Italdesign). Verrebbe da dire essenziale, per la grande pulizia ed armonia delle linee e per il posizionamento del climatizzatore e dell’MMI. In sostanza ci si sente comodamente avvolti dalla strumentazione di bordo, riuscendo a raggiungere ogni comando in modo rapido e preciso. Lo spazio è notevole sia per chi siede all’anteriore, sia per chi siede sul divanetto posteriore. Certo, il tetto spiovente potrebbe causare qualche grattacapo a persone più alte del metro e ottanta, ma in sostanza difficilmente qualcuno avrà da ridire riguardo al comfort. Buona anche la capacità di carico al posteriore, che si attesta intorno ai 405 litri. Capitolo “tecnologia a bordo” che si apre con la non più novità, ma sempre piacevole da potersi utilizzare (provare per credere), Virtual Cockpit di Audi. Tecnologia lanciata sull’ammiraglia A4 ed ora presente sulla gran parte dei modelli di Ingolstad, la differenza si nota tanto da rendere obsoleto qualsiasi altro infotainment. Sarete sempre connessi grazie ad una SIM già installata all’interno del sistema di navigazione, che oltre ad aggiornavi in merito a traffico e quant’altro, offrirà una connessione wi-fi a tutti i passeggeri.

Prima ancora di dirvi come si comporta, in città e fuori, questo piccolo SUV coupè, è giusto segnalare l’attenzione rivolta all’assistenza di guida da parte di Audi. Su questa Q2 è presente: Cruise Control adattivo, Lane Assist, Emergency assist, e Traffic Jam Assist. Praticamente se non siamo già a guida autonoma poco ci manca. In sostanza su strada si percepisce come l’auto cerchi in tutti i modi di aiutare e far rilassare il più possibile il conducente. Abbiamo avuto modo di parlare con chi ha avuto modo di provarla per lunghe tratte confermandoci quanto, tutti i sistemi di assistenza, si traducano in un minore stress percepito e un senso di maggiore sicurezza dietro al volante. Ma quello che vi interesserà sapere sono le sensazioni che si provano a bordo della Q2. È una strana sensazione, dato che ci si sente a bordo di un SUV, sia in città che in autostrada, merito della seduta rialzata che vi offre un’ottima visibilità, ma una volta che le code cittadine e lunghi rettilinei autostradali mutano in curve statali vi sentirete a bordo di una hot hatch. Certo, noi l’abbiamo guidata in modalità Dynamic, ma vi assicuro che se ci avessero fatto sedere bendati vicini al conducente, avremmo scommesso di trovarci a bordo di una A3. Lo sterzo dinamico cancella tutti i preconcetti riguardo precisione e zone morte, presentandosi preciso e affilato. Su questo modello inoltre, abbiamo avuto modo di saggiare la mitica trazione Quattro di Audi, che vi aiuterà ad uscire anche dalle situazioni più impervie. È vero, non abbiamo fatto dell’estremo off road, ma vi assicuriamo che non avrete grossi problemi su fango ghiaia e neve. Il motore che abbiamo provato è il 2.0 TDI da 190 cv, un motore potente ma leggermente troppo rumoroso ai bassi règimi, ma che sa farsi apprezzare sia per dinamiche di guida che per i consumi. Approfondendo l’argomento motori, la Q2 sarà disponibile con 3 motori diesel (1.3 e deue 2.0 litri) e 3 benzina (1.0, 1.4 e 2.0 litri), che vanno per 3 fasce di potenza, da 116 a 190 cv. Vi parlavamo prima della grande attenzione rivolta alla linea da coupè, bene, questa va ad influire profondamente anche sul capitolo consumi. Nonostante la nostra prova si sia limitata a raggiungere piccoli paesi fuori Roma, i consumi registrati sono stati più che positivi.

I prezzi sono ancora indicativi, quello che sappiamo è che l’entry level, rappresentato dal 1.0 TFSI da 116 cv, partirà da 25.000 Euro, con la controparte diesel a partire da 26.000 Euro.

 

 

 

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Giuseppe Gomes

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