Possiamo perdonarvi un minimo di confusione nei confronti della Vanquish S. Sì, l’Aston Martin ha rimpiazzato la DB9 l’anno scorso con la DB11 completamente nuova. E sì, la DB11 rappresenta solo l’inizio di questa nuova generazione di piattaforme, con una più potente “super GT” stile Vanquish prevista per il 2018. Ma la Vanquish S non è quell’auto: prende invece la Vanquish, top di gamma Aston, presentata per la prima volta nel 2012 sulla base DB9 e, beh, la porta a livello della 11. La Vanquish rappresentava già una interpretazione piuttosto radicale della DB9 e della architettura VH che ne era alla base: c’era una nuova scocca in fibra di carbonio, le prestazioni erano più elevate, le sospensioni erano più raffinate… si trattava di un rifacimento molto più radicale di quanto il progetto conosciuto lasciasse immaginare. L’abbiamo apprezzata molto. Pur essendo una GT molto buona, la Vanquish però non coinvolgeva come avrebbe potuto quando si spingeva veramente a fondo. Il nuovo boss, Andy Palmer, e il nuovo capo progettista, Matt Becker, se ne sono resi conto e da qui la S. Becker non ha reinventato la Vanquish: con una previsione di vendita di 800 esemplari l’anno e quel rimpiazzo previsto nel 2018, non avrebbe avuto mai un assegno in bianco. Lui ha però apportato una serie di piccole modifiche che, sommate insieme, hanno portato ad una tangibile e valida differenza.

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Redazione

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