Da oggi l’agente segreto 007 avrà un’arma notevolmente migliorata tra le mani. Questo modello rappresenta un crocevia importantissimo per il marchio, grazie ad una serie di fattori. E’ il primo nato sotto la direzione di Andrea Bonomi, introduce nuovi concetti stilistici e si, arriva il motore più potente mai adottato su una Aston.

A colpo d’occhi si notano le principali evoluzioni nel design, la calandra centrale tipicamente Aston è di dimensioni maggiorate, ma ciò non riduce l’eleganza delle linee dal muso sino alla coda, rendendo tutto molto leggero e filante. Si vedono le tracce della DB10 di James Bond, ma si notano anche i tanti interventi svolti per rendere la 11 ancora più veloce. Tantissimi gli studi aerodinamici svolti su quest’auto, che hanno portato alla creazione degli “Aeroblade”, ovvero delle paratie che aumentano i flussi diretti all’ala posteriore.

Ma andiamo al dunque.La nuova unità propulsiva è un V12 biturbo capace di erogare 608 cv, è la novità più esaltante del marchio. Con una coppia di 700 Nm permette di sfondare lo 0-100 km/h in 3,9 secondi. Unico cambio disponibile è quello automatico a 8 rapporti, montata al posteriore e abbinata alla trazione posteriore con Active Torque Vectoring. Non proprio un peso piuma se andiamo a guardare gli oltre 1.700 kg di peso a secco, probabilmente dovuto al tanto lusso disponibile a bordo. Anche in questo caso in Aston Martin hanno alzato l’asticella, grazie alla collaborazione con Daimler, dotando la DB11 di infotainment con touch screen e sensori di parcheggio.

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Giuseppe Gomes

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