Aston Martin DB11 Volante

Compromesso è la regola del gioco quando si tratta di convertibili. Probabilmente saprete che costano più delle coupé su cui sono basate, e tendono ad essere più pesanti, più barcollanti, più lente, meno eleganti, più anguste e talvolta anche più brutte. Sono un sacco di compromessi solo per avere un po’ di aria fresca sopra la testa. L’Aston non ha fatto miracoli con la nuova DB11 Volante, perché molto di quanto detto sopra – se non tutto – vale anche per quest’auto. Ciononostante, l’Aston ha fatto un ottimo lavoro nel mitigare gli svantaggi e renderla una GT decappottabile molto soddisfacente. Forse la cosa che colpisce di più è il tettuccio in stoffa ad otto strati, un tetto pieghevole progettato con la Webasto e disponibile in rosso, nero o grigio. Quando è chiuso, ha una linea elegante e tesa proprio come la coupé grazie a più fasci di tensione rispetto alla precedente DB9, a precise cuciture alla francese che corrono per tutta la sua lunghezza, ed un lunotto in vetro a filo. Quindi premete un pulsante – o tenete premuto il pulsante del telecomando come voleste schiacciare una formica sorprendentemente noiosa – e quel tetto svanisce sopra la vostra testa in appena 14 secondi fino alla velocità di 50 km/h, ritirandosi così silenziosamente che è come se lo steste osservando attraverso doppi vetri. La capote di metallo si apre, e si ripiega come un lenzuolo, chiudendosi in modo così compatto che la parte posteriore della Aston può assottigliarsi come quella della coupé. Bellissimo. Se ha un bell’aspetto, vi fa anche sentire bene, aggiungendo un ulteriore livello di divertimento ad una macchina che già trabocca di indulgenza sensoriale. Il fatto che raggiunga quel perfetto equilibrio tra l’esporvi all’aria aperta e risparmiarvi la turbolenza a velocità più elevate non fa che sottolinearne il fascino.

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I compromessi? Beh, c’è più rumore nell’abitacolo con il tetto chiuso a velocità d’autostrada rispetto, ad esempio, alla nuova Ferrari Portofino e alla Mercedes-AMG SL63, entrambre decappottabili a tettuccio rigido. Un maggiore isolamento migliorerebbe le cose, ma poi, come spiega il designer Miles Nurnberger, per far questo servirebbe alzare il ponte posteriore e “anche 15mm in più farebbero una differenza visiva istantanea”. Nei suoi panni da stilista, probabilmente avrei fatto la stessa scelta. In un interno altrimenti buono con una posizione di guida eccellente, non ci possono essere scuse per posti con poco supporto e poggiatesta morbidi come pietre tombali, ed uno schermo per l’infotainment che sembra di seconda mano rispetto al capolavoro di ingegneria che è il nuovo allestimento girevole ‘Toblerone’ della Bentley Continental. Dovrete anche accettare qualche altro compromesso. Alloggiare quel tetto ripiegato significa spingere i sedili posteriori già piccoli un po’ in avanti, perdendo 23mm di spazio per le gambe, anche se ci sono ancora attacchi Isofix per i bimbi. Il bagagliaio perde 64 litri e scende a 206 litri, e di fatto diventa ancora più piccolo se volete abbassare il tetto, perché è necessario montare il separatore per bagagli. Ma questa resta comunque un’auto favolosa da guidare. Qualche mese fa, l’Aston ha aggiunto l’opzione del motore AMG V8 a fianco del V12 esistente nella DB11 coupé. Era così buono che abbiamo detto che la DB11 più economica era anche la migliore da guidare, quindi non è proprio una brutta cosa che la Volante sia disponibile solo con il V8.

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