Mercedes-AMG E63 S vs Porsche Panamera Turbo

ATTENZIONE: collaudo armamenti.

Il nord dell’Inghilterra è ricco di belle strade libere dell’aggressiva tecnologia del 21° secolo.
O almeno lo era. Scusateci

SE VI IMPEGNATE abbastanza potrete, almeno secondo gli innumerevoli meme scadenti del web, ottenere qualsiasi cosa. Lo stesso vale per queste due auto; le automobili ad alte prestazioni sono più che mai lontane dall’ideale del “basta alleggerire” di una Lotus. Se doveste scegliere il terreno più adatto per un missile terra-aria in grado di divorare sia rettilinei sterminati sia curve difficili con pari facilità, non comincereste con un mostro a quattro porte del peso di due tonnellate. A meno che non abbiate un gran senso dell’umorismo.
E a meno che non abbiate anche una comprovata esperienza – e propensione – con le auto veloci. Per decenni, l’AMG ha distillato l’elisir della velocità per le berline Mercedes. Per festeggiare il suo 50° anniversario, quest’anno ha scatenato la E63 S, la berlina Classe E della Mercedes, agile e bella all’inverosimile, alimentata da un V8 biturbo appena ridotto. È anche a trazione integrale di serie, anche se potete disattivarla se l’idea delle ruote anteriori motrici vi offende.

In alto su un versante apparentemente deserto al confine scozzese, un luogo di recinzioni per il bestiame, spazi aperti e camion che sfrecciano paurosamente veloci, effettuo per la decima volta una partenza da fermo nella E63 S (la E63 non-S ha circa 40 cv in meno ed è più conveniente di quasi 11k Euro). La strada corre in salita ma il potente V8 ha bisogno della quarta marcia nel giro di 100 metri, l’accelerazione è feroce, infinita e isterica come la prima volta.
Premendo con decisione sui freni prima della prima svolta a sinistra, l’AMG si trattiene un po’ quando gli strani dossi cercano di frenarla, ma si riprende, e con il volante girato di un quarto di giro è il momento di ridare di nuovo potenza. La trazione integrale è ancora inserita – stiamo ancora prendendo confidenza l’una con l’altro, la E63 ed io – ma l’ESP è spento; quanto gas dare? Una sollecitazione decisa oltre il punto intermedio e la risposta del propulsore è istantanea ed enfatica.

L’AMG si abbassa e si contorce un po’ nel retro, ma con una piccola correzione del volante, si getta sulla salita successiva con una ferocia senza freni.
Divertente, senza dubbio, ma anche controllata. Bisogna azzardare di più.
Ieri l’AMG E63 S ha incontrato la Porsche Panamera Turbo per la prima volta (quella scelta è la 4S, 103 cv in meno per 105k Euro). Un esempio di un’auto da famiglia eccessivamente veloce che ne incontra un’altra. Rifinita in vernice metallica Design Hyacinth, che suona meno sitcom Rai degli anni ‘90 di quanto sembri, pare che alla Mercedes stiano strette le ruote da 20 pollici e le sue linee meno aggressive. Come con la precedente E63, scegliete la vernice scura e le ruote giuste e passerete quasi inosservati.

La rivale dell’AMG attrae più l’attenzione, nel bene e nel male. La Panamera ha eseguito un familiare trucco Porsche; vale a dire prendere ciò che era una buona idea la prima volta e correggere globalmente tutti i suoi difetti. Con una base più sofisticata, un aspetto esterno migliore ed un abitacolo molto tecnologico, aumenta il suo fascino e risponde alla domanda: “Perché diavolo vai dietro ad una 911?”.

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