Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio

Scordatevi la caccia, sparare e pescare, l’unico “sport” che conta in questa vettura è collezionare scalpi ai semafori. La Stelvio Quadrifoglio raggiunge i 100 km/h in 3,8 secondi, il che significa che la lista di macchine che la possono bruciare sullo scatto è più corta del fusibile saltato di una M3 – senza considerare l’auto che l’Alfa ha nel mirino: la Porsche Macan Turbo. Aspettatevi che da un giorno all’altro Amnesty International se ne esca con un appello per conto di Stoccarda perché, anche equipaggiata con il Performance Pack opzionale, la Macan Turbo impiega 4,4 secondi per svolgere lo stesso compito. Senza, la bellezza di 4,8sec. Ah, vi ricordate di quando questo veniva considerato veloce? Lo è ancora, ovviamente, in termini assoluti, ma non certo da vantarsene nel marketing o al bar. Tra i SUV, solo la folle Jeep Trackhawk Challenger a motore Hellcat (3,7sec), e la nuova Urus della Lamborghini (3,6sec) sono più veloci. E di questi, solo la Lamborghini può sperare di battere il record per SUV di 7min e 51,7sec dell’Alfa sul Nürburgring.

Alfa Romeo Stelvio Q (38)

Il tipo di prestazioni della Stelvio, che sfidano le leggi della fisica, richiede enormi quantità di energia e l’energia richiede carburante. Tanto carburante. E dunque può sembrare appropriato che stiamo guidando la Stelvio in Medio Oriente, una regione la cui ricchezza è nata dalla consapevolezza che i suoi abitanti vivano sopra una piscina di petrolio grezzo.

Ma la Stelvio Quadrifoglio è in realtà l’auto più economica della sua categoria secondo le cifre ufficiali che hanno messo i consumi combinati a 11,1 km/l, numeri attribuibili ad un peso a vuoto leader della categoria e alla capacità di chiudere tre dei suoi sei cilindri.

La piattaforma leggera e il motore V6 sono condivisi con la sorella berlina della Stelvio, la Giulia Quadrifoglio quattro porte, ma ci sono alcuni importanti cambiamenti nella conversione a SUV. In primo luogo, la Stelvio arriva solo con un cambio automatico ZF a otto rapporti, e non ha l’opzione che ha la Giulia QF di sostituirlo con un cambio manuale alternativo a sei rapporti non molto buono. E in secondo luogo, quella trasmissione ZF ha portato con sé un differenziale anteriore ed una coppia extra di semiassi per distribuire la potenza del motore a tutte e quattro le ruote anziché solo alle due posteriori. Quell’hardware di trasmissione in più, insieme alla lamiera in metallo supplementare (gli interassi sono quasi identici ma la Stelvio è leggermente più lunga, più larga e significativamente più alta) aggiunge ben 306kg al peso a vuoto, sebbene per gli standard di categoria sia appena un fruscello. La Macan è circa 100 kg più pesante.

Alfa Romeo Stelvio Q (26)

Le prese d’aria sul cofano, colorate anziché nere, le rifiniture dei passaruota e i quattro grossi terminali di scarico aiutano a distinguere la QF dalle sue sorelle Stelvio più lente. Sembra determinata ma, considerate le prestazioni, è un’auto relativamente discreta. E troppo alta. Di sicuro delle buone sospensioni di seconda mano risolveranno rapidamente il problema del goffo gap tra le gomme ed il passaruota.

Osservate attentamente quelle gomme e scoprirete un paio di interessanti richiami al carattere della Giulia. Uno è che monta pneumatici Pirelli P Zero ordinari piuttosto che i P Zero Corsa più aderenti montati sulla Giulia QF. E l’altro è che, a differenza della maggior parte dei SUV, le gomme posteriori sono sostanzialmente più larghe rispetto a quelle anteriori. Questo perché nella guida normale la Stelvio funziona come un’auto essenzialmente a trazione posteriore.

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