Dopo mesi di speculazioni, attese e ritardi, finalmente siamo riusciti a mettere le mani sul nuovo modello di punta di Alfa Romeo, un’auto il più vicino possibile ad una Ferrari a quattro porte. Stupiti? In realtà non dovreste esserlo più di tanto. Conoscete Philippe Krief? E’ il team leader che è stato dietro allo sviluppo della Ferrari 458 Italia, e che ha sviluppato anche lei, la nuova Giulia.

Il motore è di derivazione Ferrari, più precisamente è il V8 della 488 GTB al quale sono stati tolti due cilindri facendolo diventare un V6 2.9 cc da 510 cavalli. Inizialmente avevano pensato al V6 della Ghibli, ma non avrebbe sviluppato la potenza richiesto, per questo hanno preferito tagliare due cilindri dal motore della 488 GTB. Il cambio? Manuale a 6 rapporti. Una volta inserita la quarta modalità di marcia (la Giulia “normale” ne ha 3, Alfa Drive, Natural e Efficiency) la Giulia è in grado di bruciare, letteralmente la concorrenza, con un secco 3.9 sec da 0 a 100 km/h e 307 km/h di velocità massima.

Dietro al volante l’esuberanza degli esterni si traduce in una guida aggressiva…molto aggressiva. Basta dare la giusta dose di gas in ingresso di curva, e il muso della Giulia punta con decisione l’apice della curva, mentre il posteriore scarica efficacemente a terra tutti i cavalli del V6 biturbo. Sterzo diretto, sospensioni a controllo elettronico (di serie) freni carbo-ceramici (questi come optional), insieme ad un bilanciamento del peso perfetto (50:50) conferiscono un’agilità ed una sicurezza fuori dal comune. Occhio a non spingere troppo, perchè ok che si può far danzare comodamente il posteriore, perchè il sottosterzo è dietro l’angolo. Ricordate quando dicevamo che questa sarà la “M3 italiana“? Bene, forse è anche meglio della rivale tedesca, almeno in pista.

Scesi dalla Quadrifoglio, abbiamo avuto modo di provare anche la più “terrestre” dotata di un 2.2 diesel disponibile con 150 o 180 cavalli con cambio automatico a 8 marce o manuale a 6. Anche le versioni diesel si contraddistinguono per un’ottima potenza (0-100 km/h in 7.1 secondi) e anche decisamente competitivi per quanto riguarda i consumi. Competitivi anche i prezzi, con l’entry level (il 2.2 diesel da 150 cv) offerto a 35.000 Euro. Con le varianti diesel si può dire tranquillamente che Alfa, dopo anni di attesa dalla 159, si ripresenta con un modello premium elegante, sportivo ma soprattutto competitivo.

Alfa is back!

 

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Giuseppe Gomes

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