Presentata quasi un anno fa, la DS4 Crossback è un ottimo esempio per far capire come le Case cerchino di andare incontro ai gusti ed ai bisogni dei clienti, partendo da una “berlina-coupè” trascinandola verso un mercato che gradisce più l’off road con un ibrido “offroad-berlina-coupè”. O almeno questo è ciò che suggerisce l’intervento svolto a livello di carrozzeria sulla “4”: assetto leggermente rialzato (+30mm), barre sul tetto, paraurti ridisegnati per le specifiche del mezzo e protezioni in plastica nere. Ma ancora prima di parlare delle sue “doti” su strada et simili meglio analizzarla nella sua interezza, partendo dal colpo d’occhio che offre questo, inizialmente, oggetto misterioso. A prescindere dalla piacevolezza (e non è poco considerando il resto del mercato) delle linee e degli aggiornamenti “muscolosi”, questa DS4 soffre di una lieve intolleranza ai passeggeri del divanetto posteriore. Il tetto “coupeistico” offre poco spazio alla testa dei passeggeri e una visibilità limitata al guidatore (fortunatamente i sensori di parcheggio sono di serie su questo modello) se poi si unisce l’impossibilità di abbassare o aprire in qualsiasi modo i finestrini posteriori bè…vi toccherà fare una “bella” selezione dei passeggeri, oppure potreste metterli…nel portabagagli! Eh già perché qui davvero lo spazio e notevole, offrendo grandi capacità di carico che all’inizio possono lasciare spiazzati. Gli interni, come sul resto della gamma, sono caratterizzati da un’infinità di possibili personalizzazioni, in modo da rendere ancora più “perfetta” la vostra DS4.

Senza calcolare l’arrivo del Mirror Link che vi permetterà, e noi l’abbiamo fatto, di collegare il vostro device al sistema di infotainment. Non importa che voi siate fan dei prodotti di Cupertino o di Android, in qualsiasi caso avrete piena interazione con il monitor incastonato nel cruscotto. Che voto dare complessivamente dopo 2 settimane agli interni della DS4 Crossback? Un bel 7 se lo merita tutto, bella, tecnologicamente all’avanguardia, bagagliaio comodo sia per l’altezza che per l’ampio volume di carico. Unica pecca è quella “poca attenzione” ai sedili posteriori, che potrebbe essere visto come un problema per chi ha a carico un paio di “marmocchi”, come invece può essere un ottimo elemento distintivo per chi se ne infischia dei compagni di viaggio e vuole un’auto versatile e con un look glamour. Ma torniamo al punto centrale della nostra prova. È o non è una fuori strada? No. Nonostante il look muscoloso, più “imponente” rispetto alla versione stradale della DS4, questa Crossback non ha ancora le carte in regola per potervi accompagnare nei safari extraurbani. Il limite maggiore? La sola trazione anteriore, che vuoi o non vuoi non darà spago alle vostre inclinazioni fangose. La domanda sorge spontanea: perché prendere un’auto con un assetto preciso e bilanciato, cambiarlo per non raggiungere l’obiettivo off road? Calmi tutti. Non scordiamoci che DS fa comunque parte di quel gruppo PSA che non solo ha le corse nel DNA, ma proprio la vittoria, essendo gli stessi che hanno vinto e stravinto in WRC, DAKAR, WTCC, etc etc. Quindi non saltate a facili conclusioni quando vi parliamo di assetto rialzato pensando ad un’auto che imbarda a destra e a sinistra, anzi! Nonostante il baricentro leggermente più alto la Crossback riesce ad infilarsi con precisione e cura in curvoni e tornanti, anche perché è si più alta, ma mica tanto più morbida nell’assetto, se poi il tutto è unito ai cerchi in lega esclusivi per questo modello, garantiamo un cocktail divertente e frizzante. Anche l’impianto frenante è ottimo, mentre lo sterzo è leggermente intorpidito anche se, in ogni caso, non trasmette insicurezza. Il piccolo diesel BluHDI 120 non garantisce prestazioni da capogiro, ma in coppia con il cambio EAT6 si mangia la concorrenza in un sol boccone se parliamo di consumi, con un consumo di 24 km/l che abbiamo facilmente mantenuto durante tutto il periodo di prova. Ma quindi, a conti fatti, cosa abbiamo avuto modo di provare? Bene, questa DS4 Crossback si può facilmente definire come un “crossover compatto”. Elegante e rifinita quanto basta per poter puntare ad un segmento premium che, al momento, sembra affollato ed agguerrito. Si apre ad un pubblico più ampio, ma ancora fa fatica a scrollarsi di dosso la pesante tradizione della “4” ai tempi in cui capeggiava sul muso il “double Chveron”. La linea filante potrà non farsi apprezzare, se al seguito avete un esercito di bimbi, mentre sarà diverso se rientrate in quel pubblico giovane, dinamico, che saprà vedere la DS4 Crossback come un oggetto diverso dalla concorrenza.

Scheda tecnica: DS4 CROSSBACK 120 BlueHDI EAT6

Prezzo 31.000 Euro Motore 1.560cc 4cil, 120 cv @ 3.500 giri/min, 300 Nm @ 3.500 giri/min Trasmissione Automatico a 6 rapporti, trazione anteriore Prestazioni 0-100 km/h in 11,4 sec, 189 km/h, 24,3 km/l, 108 g/km Co2 Peso 1.415 kg

A proposito dell'autore

Giuseppe Gomes

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