350 chilometri orari e sale ancora. E respira. Forte. Giù per la discesa e su di nuovo. Senza sforzo, così veloce, è surreale. 360. L’impagabile espressione sulla faccia di Wolfgang Durheimer varrebbe un video su YouTube. C’è un buon motivo per cui sulla polo nera del grande capo della velocità è ricamato Bugatti 400. Dopo tutto l’uomo che modella il marchio è membro da lungo tempo del club dei “400 km/h e oltre”. Questo giro diventerà il mio battesimo, otto anni dopo aver toccato 400 km/h nell’originale Veyron da 1.001 cv? Non è  possibile. Non lo sarà. Non lo è. Perché WD pigia sul freno mentre ci avviciniamo ad una cresta cieca alla velocità di un pilota di caccia che punta il suo obiettivo. Con una manovra fortemente fisica, schiacciante, la WOB 9834 decelera con un sordo boato….

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