Gli schemi tecnici della Lexus sono stati gettati nel tritatutto mentre Akio Toyoda, capo della Toyota e nipote del fondatore della società, si sta sforzando per rendere il suo marchio elitario famoso per qualcosa di più della sola meticolosità costruttiva, dell’affidabilità, degli ibridi e degli ingegneri che riescono a fabbricare vetture a dispetto dei grezzi materiali usati per il telaio. E questo è solo l’inizio: la nuova architettura GA-L alla base di questa LC 500 coupé da 473 cv, sarà la base per tutte le future crossover e berline Lexus, dalla IS in sù.

Se dobbiamo credere alla campagna pubblicitaria, l’avvento di Toyoda risalirebbe al Pebble Beach Concours d’Elegance del 2011, dove il messia giapponese tolse i veli alla quarta generazione della berlina GS, guarnita con una griglia a maschera di Samurai, proprio nei giorni in cui la decennale egemonia Lexus, come simbolo di lusso negli Stati Uniti, stava giungendo a conclusione. Toyoda descrisse sé stesso “Direttore del marchio e Capo-pilota della Lexus”, ma la sua passione per le gare e la tecnica aerodinamica hanno dato impulso al progetto GA-L: piattaforma globale per i veicoli di lusso. Il 5.0 litri V8 è stato arretrato in posizione centrale-avanzata, la distribuzione dei pesi anteriore/posteriore è 52/48 e la struttura della scocca, secondo la Lexus, è più rigida in termini torsionali rispetto alla supercar LFA tutta in fibra di carbonio.

L’utilizzo estensivo di acciai ad alta resistenza delle portiere, i montanti anteriori abbassati, i montanti centrali rialzati e le barre trasversali aumentano la rigidità del telaio. Il pavimento d’acciaio mantiene le masse raccolte verso il basso a beneficio di un baricentro migliore. E mentre il cofano della coupé 2+2, i parafanghi e le lamine esterne delle portiere sono di alluminio, la leggerissima fibra di carbonio è andata a rinforzare gli strati sottostanti in plastica. A richiesta, il pannello in vetro può essere sostituito da un tetto di carbonio. La coupé scodella anche un innovativo assetto con sospensioni anteriori a bracci multipli, progettato e implementato in maniera tale da preservare le linee guida della LF-LC concept del 2012.

Con un probabile prezzo intorno ai 115.000 Euro quando scatteranno le vendite nel 2017, la LC 500 competerà con la Maserati GranTurismo e la BMW M6, con uno scatto da 0-100 km/h in meno di 4,5 secondi. Questo grazie al sistema di aspirazione, ai deflettori attivi che si aprono in modalità Sport e ad un generatore acustico che fa irruzione durante l’accelerazione. Una simile revisione tecnica è prospettabile anche per la variante ibrida.

Come funziona?

1-PRESENTAZIONE DA CONCEPT: Le sospensioni anteriori multi-link “a zattera” sono state escogitate per mantenere il cofano ribassato della concept. Due supporti superiori in alluminio forgiato fungono da ancoraggi per i bracci del vano motore. I doppi giunti a sfera al di sopra e al di sotto delle barre di controllo governano le sollecitazioni della sterzata e le reazioni del fondo stradale, isolando nel frattempo la risposta di molle e  ammortizzatori. 

Nuovo pianale Lexus

2-SOLO DIECI MARCE: Il primo automatico 10 marce del mondo è accoppiato con un convertitore di coppia: il doppia frizione non è stato giudicato abbastanza fluido alle basse velocità. È rinomato per essere più leggero, compatto ed efficiente dei moderni otto marce. Impiega una logica “vagante” per modulare le cambiate in funzione del carattere docile o infuriato del conducente.

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3-CHASSIS ORDINATO: Distribuzione del peso 52/48 con schema a motore centrale-avanzato, 5.0 litri V8 dietro la linea dell’asse anteriore e batteria ricollocata verso il baule. La posizione di guida è stata piazzata quanto più possibile a ridosso del baricentro, per avere il massimo dell’equilibrio.

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4-CHE SOFFINO I VENTI: Le prese d’aria davanti a ciascuna ruota sono funzionali: le anteriori portano aria fresca ai freni, oltre a rinfrescare la trasmissione. I bocchettoni posteriori deviano le turbolenze d’aria lontano dalle ruote del retrotreno, per assicurare una maggior stabilità alle andature più elevate.

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